Autocertificazione zone rosse, arancioni e gialle: ecco quando serve il modulo. Scarica il Pdf

Venerdì 20 Novembre 2020 di Laura Mattioli

Autocertificazione, ecco le ultime novità. Con la divisione del territorio italiano in zone gialle, arancioni e rosse per cercare di fermare la diffusione del Covid, è tornata la necessità di avere con sè l'autocertificazione per gli spostamenti. In determinati orari e in zone occorre infatti un valido motivo per uscire di casa e in caso di controlli è obbligatorio fornire una dichiarazione che attesti la motivazione dello spostamento. Il modulo da utilizzare è quello emesso dal ministero dell’Interno ad ottobre (ancora non c’è un modello nuovo) e dovrà essere consegnato al momento di un eventuale controllo. L’autocertificazione serve per spostarsi dopo il coprifuoco che scatta in tutta Italia a seconda del colore della regione di apparteneza.  Se lo spostamento è legato a un’urgenza non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy; lo stesso vale per il tipo di visita medica da effettuare (basterà scrivere che ci si deve muovere per un controllo). Scarica qui il modulo per l'autocertificazione. Vediamo zona per zona quali sono gli spostamenti consentiti e quali necessitino invece di autocertificazione.

 

Covid, indice Rt sotto 1, ma il Lazio non allenta i divieti su bar e locali

ZONA GIALLA

Nell’area gialla gli spostamenti sono consentiti dalle 5 alle 22, senza necessità di motivarli. Dalle 22 alle 5, invece, sono vietati, fatta eccezione per quelli «motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute». In questa fascia oraria, chi si sposta deve essere in grado di dimostrare che lo fa per motivazioni consentite. In tali casi, quindi, si fa ricorso alla «autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali». La veridicità delle rilasciate dichiarazioni sarà poi oggetto di successivi controlli. «La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata». Si deve comunque essere in grado di dimostrare che si sta andando o tornando dal luogo di lavoro, oppure nel caso di visite mediche si dovrà dimostrare di aver efettuato la visita.

Covid, sì ai ristoranti, a tavola massimo in sei, nei negozi orari protetti per gli over 65

ZONA ARANCIONE

Gli spostamenti, nella zona arancione, sono consentiti solo all’interno del proprio Comune. Sono vietati tutti quelli verso altri Comuni e verso altre regioni «ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune)». Anche in questo caso le motivazioni devono essere sempre certificate. Serve dunque l’autodichiarazione. Eventuali controlli potranno essere successivamente effettuati dalle forze dell'ordine. Limitazioni per gli spostamenti sono previste anche all’interno del proprio Comune. Dalle 5 alle 22, non è necessario motivare gli spostamenti. Dalle 22 alle 5, invece, gli spostamenti sono vietati, ad eccezione, come per le zone gialle, di quelli per esigenze lavorative, di salute o di necessità.

 

 

 

ZONA ROSSA

Nella zona rossa, sono vietati tutti gli spostamenti, sia all’interno del proprio Comune, sia verso comuni limitrofi. Rimangono esclusi dai divieti gli «spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute». E sono consentiti anche gli spostamenti per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. Le motivazioni devono essere certificate, attraverso l’autodichiarazione o, nel caso di motivazioni di lavoro, mostrando documenti rilasciati dal datore di lavoro come tesserini o simili. Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere parenti o amici non autosufficienti. E pure quelli per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o l’affidatario, oppure per portarli presso la propria abitazione, «anche tra Comuni di aree differenti». In ogni caso, si deve scegliere il tragitto più breve e sempre nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie. È permesso pure accompagnare i figli dai nonni o andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro, ma è fortemente sconsigliato in quanto gli anziani sono tra le categorie maggiormente esposte al contagio da coronavirus. «Questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore». Rimane, per tutte le zone, la possibilibità di controlli da parte delle forze dell'ordine per verificare la veridicità delle autocertificazioni.

 

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA