Ancona, i compagni delle vittime a lutto a scuola: «Da un concerto si esce senza voce, non senza vita»

Lunedì 10 Dicembre 2018
«Da un concerto si esce senza voce, non senza vita. Il Liceo Medi ricorda Asia, Emma, Benedetta, Mattia, Daniele, Eleonora». È la scritta che appare su uno striscione appeso fuori del Liceo Medi di Senigallia, frequentato da Asia Nasoni, 14 anni, una delle vittime della calca nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo. A scuola, spiega il dirigente scolastico Daniele Sordoni, c'è una psicologa che sta lavorando con la classe frequentata da Asia, la prima B.

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«Lavorava sulla dichiarazione dei diritti umani e proprio oggi avrebbe dovuto presentare un lavoro. Ma anche altre classi sono segnate da questo dramma, c'erano compagni feriti anche di altre sezioni. Oggi sono tutti vestiti di nero, faremo due minuti di silenzio, ma questo è l'inizio di un percorso anche con docenti e genitori. Sul banco di Asia abbiamo messo dei fiori bianchi, oggi i ragazzi avranno completa libertà di sfogare il proprio dolore».

 
 
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