Uomini e Donne, Massimiliano Mollicone e l’addio a Vanessa Spoto: «Tensioni in famiglia, ritmi di coppia non adeguati»

L'ex tronista Massimiliano Mollicone spiega i motivi sull'improvvisa fine della sua relazione con Vanessa Spoto

Sabato 25 Settembre 2021 di Danilo Barbagallo
Massimiliano Mollicone e Vanessa Spoto (Instagram)

Massimiliano Mollicone e Vanessa Spoto si sono detti addio dopo aver deciso di lasciare insieme “Uomini e donne”, il dating show di Maria De Filippi. Dopo l’improvviso annuncio il tronista ha spiegato i motivi della rottura: «Tensioni in famiglia, ritmi di coppia non adeguati».

 

 

 

 

Massimiliano Mollicone e Vanessa Spoto (Instagram)

 

 

Uomini e Donne, Massimiliano Mollicone e l’addio a Vanessa Spoto

 

 

Massimiliano Mollicone e Vanessa Spoto si sono conosciuti e innamorati a “Uomini e donne”. Il tronista ha scelto di uscire dal programma per iniziare una relazione lontano delle telecamere del dating show condotto da Maria De Filippi, ma ha poi annunciato la fine dell’amore. Ora, dopo un beve silenzio, ha spiegato i motivi della fine dell'amore.

La storia tra di loro è entrata subito nel vivo, con un’immediata convivenza ma poi Massimiliano Mollicone è “uscito da questa bolla”: «Ci siamo confrontati per un paio di settimane su questi problemi – ha fatto sapere in un’intervista al “Magazine di Uomini e donne” -  finché è arrivato un momento in cui sono sbottato e ci siamo lasciati (…) Anche la mia famiglia mi vedeva diverso, cambiato, sia con loro che con gli altri. Non è stato semplice neanche per loro avere una persona in più dentro casa all’improvviso: si era creata una situazione di tensione per tutti».

 

 

 

 

Massimiliano Mollicone e Vanessa Spoto intendevano la vita di coppia in maniera diversa: «Ogni volta che lei lasciava Prato per venire a trovarmi, trascorreva intere settimana a casa mia. Ho cercato più volte di farle presente che sarebbe stato giusto mantenere i nostri spazi. Ero perennemente insieme a lei e avevo difficoltà a vedere i miei amici».

L’addio è stato inevitabile: «Questi ritmi di coppia non erano adeguati. Siamo ragazzi: io ventuno anni e lei diciannove, è giusto che conserviamo la nostra autonomia. Non ci trovavamo nei nostri modi di pensare (…) La relazione era diventata invivibile probabilmente anche per una questione di maturità».

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA