Platinette, la frase choc che fa discutere: «L'utero in affitto più violento degli stupratori»

Martedì 7 Luglio 2020
Platinette, la frase choc che fa discutere: «L'utero in affitto più violento degli stupratori»

Fa discutere la frase di Platinette sull'utero in affitto. «Figuriamoci se ho il coraggio e la leggerezza per avere a casa un figlio, frutto magari di un utero in affitto. Sei più violento tu con le donne di quanto siano gli stupratori: la paghi perché vuoi qualcosa che ti assomigli, poi la liquidi. Certo, lei è consenziente, ci mancherebbe fosse costretta a farlo», ha dichiarato in un video pubblicato su Instagram dopo le polemiche legate ad un'intervista concessa a "La Verità".

Leggi anche > Sora Lella dimenticata dal Campidoglio: data della morte sbagliata sulla targa del viale. Rivolta su Facebook

«Sono felice che ci sia una legge sulle unioni civili e che coloro che vogliono utilizzarla lo facciano. Ma posso aggiungere che non mi riguarda? In un'intervista ho espresso la mia opinione sulle unioni civili. Il titolista del quotidiano ha scritto 'Unioni Gay, tanto rumore per nulla», ha aggiunto.  Il titolo recitava: 'Platinette: non sopporto il vittimismo Lgbt. Il ddl contro l'omofobia non serve'. «Sono parole forti, hanno un fondo di verità. Se dobbiamo spiegare un'opinione proprio perché non è conforme, vuol dire che l'esercizio della democrazia ha un senso. È altrettanto vero che praticarlo continuamente diventa difficile», ha precisato.


«L'intervista che ho rilasciato è stata chiesta a commento di un dato relativo alle unioni civili. Non volevo sottolineare il fallimento delle unioni. Ho una convinzione che mi dice tutti i giorni che non voglio simulare un mondo che non mi appartiene, come quello della cosiddetta normalità e delle coppie. L'idea della coppia non è nei miei obiettivi di vita, posso dirlo? Sono felice che ci sia una legge e che coloro che vogliono utilizzarla lo facciano. Ma posso aggiungere che non mi riguarda? Posso aggiungere dall'alto della mia venerandissima età che il mio essere differente dalla norma significa anche essere differente nei comportamenti? No, non si può dire...».

Platinette, all'anagrafe Mauro Coluzzi, ha voluto specificare che chiedere un figlio attraverso la pratica dell'utero in affitto non è nelle sue corde: «Per le coppie maschili e femminili il bisogno prioritario sembra diventato la genitorialità. Adottate un figlio, non nascondetevi dietro un figlio. È serio da parte di una coppia gay chiedere a una donna l'utero in affitto, pagarlo, sfruttarlo per avere un figlio che gli somigli. Io non sono fatto per quella vita lì, ho un senso elevato della responsabilità: faccio già fatica a praticarlo nei miei confronti...»

«Se dobbiamo morire di pensiero dominante - ha concluso -  moriamo e facciamola finita. Non prendiamo nemmeno le precauzioni con il distanziamento fisico. Non ho voglia di nascondere la testa sotto la sabbia, mi permetto di esprimere opinioni quando vengono richieste. Le unioni civili non fanno per me».

© RIPRODUZIONE RISERVATA