Lucia Bramieri, denuncia choc: «Vergogna, mia madre gestita male in una struttura ospedaliera. Salva grazie al Niguarda»

«Ora mia mamma è in buone mani, ma prima... Farò i nomi»

Lucia Bramieri.
Lucia Bramieri.
di Elena Fausta Gadeschi
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Lunedì 13 Dicembre 2021, 19:54

Lucia Bramieri contro la sanità italiana. Non è la prima volta che la hair stylist prende la parola su temi delicati come la sanità pubblica, ma se prima il dibattito era legato al Covid e all'opportunità di escludere o meno dai talk show i sanitari scettici al vaccino, ora la questione è tutta personale e riguarda un caso di presunta malasanità. Protagonista della vicenda la madre della Bramieri che, dopo alcune disavventure in una precedente clinica, sarebbe finalmente approdata all'Ospedale Niguarda di Milano.

Nel ringraziare la struttura ospedaliera per l'ottima accoglienza, l'ex nuora di Gino Bramieri ha voluto condividere su Instagram un'esperienza a suo dire vergognosa vissuta dalla madre. «Grazie ospedale Niguarda, ora sono sicura che mia mamma è in buone mani… Non come accaduto nei giorni scorsi in un’altra struttura, che si deve vergognare per come ha gestito una paziente anziana con tante patologie e un quadro clinico molto grave… Per ora non faccio nomi… Ma li farò presto!!!», ha scritto la Bramieri, alludendo a una possibile futura denuncia.

Poco dopo, sempre su Instagram, Lucia Bramieri ha divulgato un ulteriore messaggio di ringraziamento al Niguarda: «Grazie!! Siete dei veri angeli!! Un ringraziamento speciale alla nostra dottoressa Silvia Esposito, sempre disponibile, e anche oggi ha dimostrato come sempre grande professionalità ed umanità. Tutto ciò che non c’è stato da parte dei medici della precedente struttura!».

Una diagnosi sbagliata, un ritardo nelle cure: non è ancora chiaro che cosa sia successo esattamente alla madre della Bramieri prima di ottenere il trasferimento al Niguarda. La hair stylist non ha voluto fornire ulteriori dettagli, ma di certo il precedente nosocomio deve aver gestito il caso clinico con superficialità. «Gli anziani vanno curati con serietà, non con superficialità come hanno fatto con mia mamma! Per voi sono pazienti, per noi sono madri e padri: capite la differenza?», ha concluso Lucia Bramieri, prima di concedersi un po' di meritato riposo a casa insieme al suo cagnolino. «È stata una giornata lunga e faticosa, e noi sappiamo il perché... ma la tenerezza del mio cucciolo riesce a rilassarmi anche nei momenti più difficili».

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