Holly, figlia dello chef Gordon Ramsay, dichiara: «Sono sobria da un anno»

Holly Ramsay aveva rivelato di essere stata aggredita sessualmente per due volte

Mercoledì 22 Dicembre 2021
Holly Ramsay, figlia del noto chef, ha pubblicato sui social un lungo post in cui parla del suo percorso per uscire dalla dipendenza dall'alcol

«Andate avanti giorno per giorno, come farò io»: è l'incipit del lungo post di Holly Ramsay, figlia dello chef Gordon Ramsay, che ha annunciato sui social il suo traguardo importante. La ventunenne ha parlato del percorso fatto negli ultimi 12 mesi per stare lontana dall'alcol e ora, festeggia un anno di lontananza dagli alcolici. Ha deciso di affrontare l'argomento pubblicamente per essere di incoraggiamento a chi sta affrontando la stessa battaglia.

 

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«Non avrei mai pensato di dire questa cosa a 21 anni. A 21 anni, quasi 22, non avrei mai pensato che avrei attraversato neanche la metà di ciò che ho affrontato. Ho deciso di prendere una pausa dagli alcolici, perché non facevano bene alla mia salute mentale, che per me viene prima di tutto»ha spiegato Holly Ramsay su Instagram.

«Un anno fa, in questo giorno, ero al mio punto più basso e avevo paura, ma ho deciso di prendere il controllo di ciò che potevo e ciò significava rimuovere l'alcol dalla mia vita. Non è stata una decisione facile e non l'ho presa alla leggera. Non dirò che durerà per sempre, ma per ora è così. Vivere senza alcol, mi ha aiutata a sentirmi meglio e più presente sia mentalmente che fisicamente. Non fraintendetemi, ho avuto un anno di alti e bassi, ma sono grata per aver dato a me stessa la possibilità di lavorare consapevolmente sui miei sentimenti, anziché mascherarli con un drink».

La notizia è emersa quando, lo scorso maggio, in una puntata del suo podcast "21 & Over", Holly Ramsay aveva rivelato di essere stata aggredita sessualmente per due volte quando aveva 18 anni. Eventi traumatici che l'hanno portata a fare i conti con la depressione e ansia: «Mi sono state diagnosticate ansia e depressione e da allora ho visto il terapeuta anche tre volte a settimana. All'inizio non parlavo della violenza sessuale. L'ho seppellita nella mia mente e ho provato ad andare avanti. La mia famiglia mi ha dato grande sostegno».

 

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