Fedez risponde alle critiche:«Non faccio lotta nel fango con i maiali, ti sporchi e a loro piace»

Anche il rapper, come è avvenuto per la Lucarelli, non fa nomi ma il rimando è più che evidente

Fedez risponde alla Lucarelli dopo le critiche :«Non faccio lotta nel fango con i maiali, ti sporchi e a loro piace»
Fedez risponde alla Lucarelli dopo le critiche :«Non faccio lotta nel fango con i maiali, ti sporchi e a loro piace»
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Mercoledì 15 Giugno 2022, 20:33 - Ultimo aggiornamento: 21:16

Fedez risponde alle critiche (e alla Lucarelli anche se la giornalista non ha mai citato Fedez) a seguito della pubblicazione degli audio con lo psicologo:«Non faccio lotta nel fango con i maiali, ti sporchi e a loro piace». Il rapper e giudice di X Factor, è stato ospite di Tony Severo, Rosario Pellecchia e Romina Pierdomenico nel programma “105 Friends”.

Leggi anche > Selvaggia Lucarelli critica Fedez (senza nominarlo): «Gli audio dallo psicologo? Narcisismo ed esibizionismo»

Fedez non fa nomi, così come Selvaggia Lucarelli, ma è di ieri una critica della giornalista proprio a proposito degli audio che il cantante ha pubblicato nei giorni scorsi, in cui ha reso pubblici gli audio con il suo psicologo dopo aver scoperto di essersi ammalato.

A proposito delle reazioni alla pubblicazione sul suo profilo Instagram dell’audio dei suoi incontri con lo psicologo, Fedez ha affermato nel programma radiofonico “105 Friends”: «Io non avevo idea che avrebbe potuto scatenare un dibattito così grande all'interno della comunità psichiatrica o della psicoterapia. Il mio tema è semplice: innanzitutto registrare le sedute è una cosa normalissima che si fa, pubblicarla un po' meno. Io soffro di insonnia, mi sveglio molto presto la mattina, tipo alle 5, alle 6. Io non avevo mai riascoltato quell’audio, quella mattina me lo sono riascoltato e ho cominciato a piangere come un cretino. Io sto cercando di tenere aperta la finestra della mia malattia per non dimenticare, quella finestra mi aiuta a rivalutare le priorità della mia vita, quindi riascoltando quell’audio per un attimo sono tornato indietro a quando ho scoperto di avere questo tumore e l’unica testimonianza che avevo era Google che mi diceva che sarei morto da lì a sei mesi, come capita sempre qualunque cosa di salute cerchi su Google».

«Io nella seduta dico ‘Io non ho paura di morire, ho paura che i miei figli non si ricordino di me’ ed è una sensazione di dissociazione brutta, ti senti strano, dici ‘non sto vivendo bene questa cosa’ e quindi dire ‘Guardate che se in questo momento anche solo una persona sta vivendo quella sensazione che anch'io l'ho vissuto e ne sono uscito più o meno decentemente, forse ti fa sentire un po’ più su. Un'altra cosa che c'è da dire è che le persone non fanno le cose per un solo motivo, le persone si mobilitano per una serie di motivazioni. Ovvio che in quello che ho fatto c'era anche la voglia di avere una carezza pubblica o di voler esorcizzare il male che ho provato, c'era questo ma c'era anche dell'altro». 

E' qui che arriva il riferimento alla Lucarelli - di cui non fa mai il nome - che ieri aveva parlato di narcisismo ed esibizionismo: «Oggi leggere i giornalisti che mi danno del narcisista come se dicessero che sono un c*******. Ecco, io cito George Bernard Shaw: ‘Non mi piace fare la lotta nel fango con i maiali, uno perché ti sporchi tutto, ma soprattutto perché ai maiali piace’»..

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