Corona choc su Instagram, pubblica il referto dell'ospedale e si scaglia contro «pseudogiornaliste»

Mercoledì 21 Ottobre 2020
Corona choc su Instagram, pubblica il referto dell'ospedale e si scaglia contro le «pseudogiornaliste»

Per spegnere le polemiche ha scelto il metodo più diretto. Dopo il video pubblicato da Nina Moric, in cui il figlio Carlos affermava che il padre, Fabrizio Corona, non fosse positivo al Covid, oggi arriva la smentita dal diretto interessato. Corona ha, infatti, postato su Instagram il certificato medico con cui si attesta il contagio. «Sintomi del Covid finiti, mente lucida e serena. Carlos sta un po' meglio, ma è positivo anche lui», rivela, ancora, nelle stories, mentre è a torso nudo, beve una tazza di caffé e indossa un cappellino. «Io ho la forza - afferma il paparazzo - e ce l'ho più di chiunque altro». Un duro attacco alla ex moglie, una risposta a Carlos che aveva detto: «È tutta una strumentalizzazione per andare contro mia mamma».

Fabrizio Corona, Nina Moric pubblica la videochiamata con il figlio Carlos: «Papà non ha il Covid, mi picchia e mi dà psicofarmaci»

Non finisce qui, perché Corona lancia accuse: «E ovviamente vaff.... alla pseudo giornalista che vive di pettegolezzo e gossip, priva di contenuti propri, ma che usa eventi mediatici per sputt.... la donna che invidia e vorrebbe essere». E ancora: «Questa donna? Che guardasse al suo nucleo familiare, potrei dire mille cose su di loro. Ma io attacco faccia a faccia, non gente che non c'entra più. Se vuole può venire qua a imparare un po' di giornalismo, sicuramente un po' di etica, se sa cosa significa». Corona, in una story successiva, afferma di ringraziare Barbara D'Urso per avergli consentito la possibilità di esprimere il suo punto di vista.

Il fotografo parla dopo l'ospitata a Live non è la D'Urso, dopo la quale sono stati pubblicati alcuni audio di telefonate tra lui e l'ex moglie Nina Moric, proprio sul profilo Instagram della modella. Nelle note vocali, sembrava che Carlos rivelasse alla madre di essere costretto a restare a casa col padre, ma di voler tornare a vivere con lei. L'ospitata, in collegamento da casa di Corona, nonostante si fosse interrotta bruscamente, gli aveva permesso di esprimere il proprio punto di vista su una vicenda comunque delicata. 

IL PRECEDENTE Il figlio di Corona e Nina Moric affermava in un video che il padre non fosse realmente positivo: «È tutto strumentalizzato per andare contro mia mamma», ha detto. La madre aveva postato il video accompagnandolo a una frase: «Carlos Maria mi ha chiamato ed ha voluto la pubblicazione del video, senza scopo di lucro, ma solo per essere aiutato. Sta vivendo da tre mesi in una situazione di sofferenza, senza poter dire la sua. Finalmente è riuscito a dire la verità».


Il ragazzo in effetti racconta: «Devo solo migliorare e andare avanti con la mia vita per fare del bene. Sto facendo una cura farmacologica dallo psichiatra» A quel punto, la madre chiede se il padre gli dia medicine ulteriori, che non dovrebbe assumere: «Esatto, perché ha paura della verità. Non vuole dirmela, è un bugiardo. Infine, il motivo per cui resta al fianco del padre: «Per pietà, vorrei che cambiasse, ma non lo fa. È inutile, non ci tornerò più».

 

Sull'argomento, particolarmente delicato è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli. «Carlos mi fa molta pena, è in balia di due persone borderline e si capisce che cerca di non ferire nessuno dei genitori. Si vede che è un ragazzo buono che sta vivendo, sin da piccolo, una situazione più grande di lui. Queste persone non dovrebbero andare in Tv a parlare di un ragazzino, tanto più se prende psicofarmaci. Va protetto». Poi aggiunge: «Questa situazione non dovrebbe andare su piazza, nessuno pensa al bene del giovane. Probabilmente il ragazzo è cresciuto in una situazione borderline. Forse degli organi esterni dovevano stabilire per lui la crescita in un ambiente più sano. Sono sicura che in una famiglia disagiata e con avvocati meno potenti, il bambino sarebbe cresciuto in un altro contesto».

Selvaggia Lucarelli analizza anche l'atteggiamento di Nina Moric durante la chiamata: «Aveva un comportamento orientante, gli domandava se potesse pubblicarlo, in qualche modo lo imbeccava. Resta il fatto che se anche noi che lavoriamo nei media, continueremo ad occuparci del ragazzino, prima o poi lo avremo sulla coscienza».

 

Ultimo aggiornamento: 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA