Paliano, svelato il murale per Willy Monteiro. La madre: «Chi ha visto parli senza paura»

Mercoledì 16 Settembre 2020 di ANNALISA MAGGI
L'inaugurazione del murales di Ozmo con il volto di Willy in piazza Aldo Moro a Paliano

“Chi ha visto, parli senza paura”. Non ha più lacrime Lucia Duarte, la mamma di Willy, mentre parla con un filo di voce a La Vita in Diretta di suo figlio, il 21enne di Paliano vittima di un’aggressione selvaggia avvenuta a Colleferro lo scorso 6 settembre. Nel lasciarsi andare a uno sfogo composto e misurato, come lo è stata la sua reazione alla morte tragica e assurda del suo Willy, mamma Lucia si è concessa alle telecamere rompendo un silenzio doloroso e senza risposte. “Willy era tutto per me – ha confidato all’inviata Rai - mi ha sempre dato molta soddisfazione. Si è sempre impegnato, era allegro mio figlio. Voleva bene a tutti e tutti gli volevano bene, lo cercavano”.

Il sorriso di Willy su un murales

“Lui voleva diventare uno chef famoso – ha rivelato - aveva i libri e scriveva le sue ricette”. Poi un passaggio sui fatti di quella tragica notte: “Willy considerava tutti amici e conosceva bene il ragazzo che ha cercato di aiutare, hanno frequentato la stessa scuola, sicuramente ha pensato solo di andare a difenderlo. Non lo so proprio cosa sia successo in quel momento, se il suo amico gli ha detto di andare via e lui ha rifiutato oppure non ha potuto…vedere un altro in difficoltà non gli avrebbe fatto girare la testa dall’altra parte. Sono orgogliosa di mio figlio, lo sono sempre stata e lo sarò sempre”. Lucia Duarte ha rivolto, infine un appello: “Vorrei solo dire a chiunque abbia visto cosa è successo di prendere coraggio, quel coraggio che ha avuto Willy, di testimoniare per far sì che non succeda più a un altro ragazzo. Vorrei soltanto che sia fatta giustizia”.
 

 

Ieri sera, a Paliano, il paese dove Willy viveva con la mamma, il papà Armando e la sorella Milena, è stato scoperto un murales realizzato dal famoso artista e street artist Ozmo per iniziativa della rivista Vanity Fair. Sulla copertina del numero in uscita oggi dal titolo “Mai più” campeggia il volto sorridente del giovane, lo stesso che Ozmo ha immortalato sulla parete di piazza Aldo Moro, in pieno centro storico. Sulla morte di Willy Monteiro Duarte, ucciso a calci e pugni, è intervenuto il capo della Polizia Franco Gabrielli che, accostandola a quella di Maria Paola, la ragazza di Acerra morta cadendo dallo scooter speronato dal fratello che non accettava la sua relazione con un trans, parla di «crisi» delle agenzie educative e sottolinea come molte volte in Italia sembra esserci «la sindrome di Alice nel paese delle meraviglie».

«Ci si sorprende di fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti - spiega a margine della riunione dei rappresentanti delle polizie di diversi paesi europei a Roma - dall'uso esagerato di droga alla cultura dello sballo fino alla crisi delle agenzie educative». Ed invece servirebbe «la consapevolezza che certi fenomeni non nascono dalla mattina alla sera ma sono il frutto di quello che viviamo ogni giorno, dei valori che abbiamo inserito nella nostra comunità».

Sulla necessità di aprire “un tavolo di confronto tra istituzioni, famiglie, giovani, scuola e tutti coloro che vogliano farne parte” si è espresso il sindaco di Paliano Domenico Alfieri. “Un tavolo di confronto che affronti la problematica della violenza, della rabbia e di un disagio sociale che oggi è purtroppo esistente. Individuiamone le cause e cerchiamo tutti insieme di produrre le proposte per contrastarlo. Questo fa una classe dirigente all’altezza e questo ci chiede l’Italia intera”. Sul fronte delle indagini, si attendono novità nelle prossime ore. Rischiano, infatti, di finire nel registro degli indagati i nomi di altri tre ragazzi, amici di Marco e Gabriele Bianchi, presenti la notte dell’omicidio. Secondo alcuni testimoni sarebbero scappati senza prestare aiuto al 21enne. Al momento, oltre ai quattro arrestati, è indagato l’autista del Suv dal quale è scesa la banda che ha massacrato di colpi Willy Monteiro Duarte.

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