Rigenerazione dei borghi storici con i fondi del Pnrr, ecco quelli scelti per la selezione nel Lazio

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Pierfederico Pernarella

Fumone, Alvito e San Biagio Saracinisco. Sono i tre borghi storici della provincia di Frosinone che potranno aspirare ad essere il borgo del Lazio che sarà oggetto della proposta progettuale da presentare al Ministero della Cultura per il finanziamento di interventi per la rigenerazione culturale, sociale ed economica con i fondi del Piano nazionale resistenza e resilienza (Pnrr).

La lista dei 15 Comuni, tre per ognuna delle 5 province del Lazio, è stata pubblicata ieri dalla Regione.

Gli altri borghi storici del Lazio invitati a presentare un progetto sono: Trevinano (Comune Acquapendente, Viterbo); Civita di Bagnoregio (Comune Bagnoregio, Viterbo); Sermugnano (Comune Castiglione in Teverina, Viterbo); Montelibretti (Roma); Castel Giuliano (Comune Bracciano, Roma); Guadagnolo (Comune Capranica Prenestina, Roma); Monte Antuni (Comune Castel di Tora, Rieti); Lisciano (Rieti); Maglianello alto (Rieti); Maranola (Comune Formia, Latina); San Felice Circeo (Latina); Monte San Biagio (Latina).

La scelta dei borghi storici ha tenuto conto delle linee guida individuate dal Ministero: dalla la riconoscibilità storica dell'insediamento abitativa e la sua dimensione (non superiore alle 300 unità immobiliari) agli indici di spopolamento, passando per la presenza di siti o aree d'interesse paesaggistico e culturale.

Nella graduatoria della provincia di Frosinone erano stati inseriti i seguenti Comuni che riportiamo in ordine di punteggio: San Biagio Saracinisco, Fumone, Alvito, Vicalvi, Villa Latina, Gallinaro, Castelnuovo Parano, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Acquafondata, Vallemaio.

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Come detto sono stati scelti i primi tre. La Regione Lazio ha previsto un contributo di 5mila euro a titolo di rimborso delle spese eventualmente sostenute dai comuni che presenteranno l'idea progettuale ammissibile alle valutazioni di merito.

Gli obiettivi dei progetti

I progetti di rigenerazione, si legge negli atti della Regione Lazio, dovranno individuare «interventi e iniziative con finalità di interesse collettivo, sostenibili nel tempo, finalizzati a rivitalizzare il tessuto socio-economico dei piccoli borghi storici in grado di produrre effetti in termini di crescita occupazionale e di attrattività residenziale per le popolazioni locali ed extra locali».

Quindi progetti per attrarre famiglie con bambini, studenti universitari, ricercatori. Le ipotesi suggerite sono tante, dagli interventi sul patrimonio immobiliare alla creazione di itinerari di intessere storico-naturalistico, nuove tecnologie, festival o rassegne culturali, centri di ricerca e formazione.

La tempistica

Ogni Regione o provincia autonoma sceglierà un progetto da presentare, entro il prossimo 15 marzo, al Ministero della Cultura. A disposizione ci sono 420 milioni di euro, 20 milioni per ognuno dei 21 progetti che verranno selezionati da una Comitato tecnico, istituito dal Ministero della Cultura, di cui faranno parte anche un rappresentante delle Regioni, uno dell'Anci e uno delle Associazioni che fanno parte del Comitato Nazionale dei Borghi.

La lista finale con i 21 progetti da finanziare dovrà essere ultimata entro maggio 2022. Mentre gli interventi dovranno essere conclusi entro il giugno 2026, in coerenza con le tempistiche previste dal Pnrr.

La provincia di Frosinone sarà in grado di non tanto di vincere, ma quantomeno di mettersi alla prova in questa sfida che riguarda l'intero territorio e non solo i tre piccoli comuni individuati?
 

Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre, 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA