Paliano. In consiglio comunale la scelta di intitolare il Parco dei Cappuccini al giovane Willy Monteiro Duarte

Mercoledì 18 Novembre 2020 di ANNALISA MAGGI
il parco dei "Cappuccini a Paliano

Prima il consiglio comunale e poi l’inaugurazione di un parco alla memoria di Willy Monteiro Duarte. Nel corso dell’assise cittadina convocata per il prossimo 4 dicembre, il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, proporrà ai consiglieri comunali di deliberare l’intitolazione del cosiddetto Parco dei Cappuccini a Willy Monteiro Duarte. La morte drammatica di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano pestato a sangue a Colleferro la notte del 6 settembre scorso, ha profondamente scosso la comunità palianese e non solo. Sono state tante le iniziative organizzate in tutta Italia e sui media per non dimenticare la giovane vita spezzata da una barbarie inspiegabile. L'idea di intitolargli il più grande parco pubblico di Paliano, situato a pochi metri dalla casa dove viveva Willy con la sua famiglia, era stata lanciata sul gruppo facebook "Si de Paliano se..." qualche giorno dopo il brutale e mortale pestaggio. Il sindaco Alfieri aveva sposato l’iniziativa e aveva annunciato l’intenzione del Comune in occasione  dell'inaugurazione del murales dipinto da Ozmo in piazza Aldo Moro e caduti di Via Fani.  «Il Parco dei Cappuccini – spiega la scelta del Comune il primo cittadino di Paliano - è il luogo dove Willy è cresciuto e dove hanno vissuto e vivranno tanti momenti della loro vita i nostri giovani. Dopo il consiglio comunale – ha comunicato Alfieri - inaugureremo il Parco che per tanti anni è stato abbandonato a se stesso. Oggi ha una nuova illuminazione, nuove aiuole con un nuovo impianto idrico, un campo da gioco di basket e una pista di atletica che lo attraversa assieme a nuove panchine e nuovi giochi per bambini. Anche la vecchia fontana è stata restaurata e ripristinata. Dedicare questo luogo a Willy, è il minimo che possiamo fare come Comunità per continuare a ricordarlo anche lì. Ricorderemo il suo sacrificio, il suo non voltarsi dall’altra parte, il suo altruismo e la sua bellezza. Che sia esempio per le nostre generazioni e quelle future».

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