Bloccato su una nave a Dakar da un mese: «La droga a bordo è stata trovata e consegnata da noi, ora aiutateci»

Senza passaporto, costretti sulla nave loro malgrado e nonostante siano stati proprio loro, i marinari, a trovare e consegnare alle autorità la droga nascosta a bordo della nave sulla quale lavorano. E' la kafkiana vicenda che vede protagonista un giovanissimo allievo ufficiale di coperta salentino, Matteo Muci, 19 anni, di Leverano, nel Salento, e altri quattro italiani, bloccati da un mese a Dakar, a bordo della “Grande Nigeria”. Il cargo è sotto sequestro dallo scorso giugno, quando i doganieri scoprirono che trasportava verso l'Europa circa otto quintali di cocaina. Trascorsi diversi mesi da quel sequestro, il rivenimento di un'altra partita di stupefacente, la consegna e la decisione delle autorità senegalesi di ritirare i passaporti anche al nuovo equipaggio, impedendogli di lasciare la nave e sorvegliandolo giorno e notte con telecamere e guardie di un'agenzia privata di security, la Bsi.