Foggia e tangenti: l'ex presidente del Consiglio conferma le accuse contro l'ex sindaco Landella

Sabato 9 Ottobre 2021

Foggia e tangenti. Durante l'incidente probatorio l'ex presidente del Consiglio Comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino, ha confermato le accuse contro l'ex sindaco della Lega Franco Landella: sia di aver preteso, senza riuscirvi, una tangente per l'appalto della pubblica illuminazione sia di aver intascato una presunta tangente da 32mila euro pagata dall'imprenditore Tonti per far approvare al Consiglio la proroga di concessione urbanistica. Il Comune di Foggia era stato commissariato dopo che erano state accertate infiltrazioni mafiose.

L'incidente probatorio

È quanto emerso nel corso dell'incidente probatorio tenutosi stamani nell'aula della Corte d'Assise a Foggia davanti al Gip Antonio Sicuranza, nell'ambito dell'inchiesta relativa ad un presunto giro di mazzette al Comune e che conta complessivamente 14 indagati tra ex amministratori pubblici, politici, dipendenti comunali e imprenditori locali.

In questa indagine i principali indagati sono Iaccarino, arrestato il 30 Aprile scorso con le accuse di corruzione, tentata induzione indebita e peculato, e l'ex sindaco Franco Landella arrestato il 21 maggio per corruzione e tentata concussione.

Per quasi 5 ore Iaccarino, alla presenza dei difensori degli indagati, ha risposto alle domande dei Pm Enrico Infante e Roberta Bray ed ha ribadito le accuse che aveva già reso in Procura nell'interrogatorio del 4 maggio scorso. Iaccarino, uno dei principali accusatori contro l'ex sindaco che si dichiara innocente, ha parlato anche delle accuse di peculato a suo carico e a carico di alcune coindagate, (la sorella, la moglie ed un'amica) in relazione a piccole somme di denaro distratte dall'ufficio di presidenza del Consiglio comunale e che sarebbero state utilizzata per spese personali. Iaccarino ha escluso il coinvolgimento delle presunte complici. Il Gip ha aggiornato la prosecuzione dell'incidente probatorio al prossimo 18 ottobre quando la parola passerà ai legali difensori. Dopo questo atto è presumibile che la Procura chiuda le indagini.

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