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Ventenne ucciso a colpi di pistola. Fermato il presunto killer e trovata l'arma del delitto

Ventenne ucciso a colpi di pistola. Fermato il presunto killer e trovata l'arma del delitto
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Sabato 3 Settembre 2022, 08:27 - Ultimo aggiornamento: 22:27

Omicidio Orta Nova: ventenne ucciso a colpi di pistola. Fermato il presunto killer e trovata l'arma del delitto. È stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Foggia il presunto autore dell'omicidio a colpi di pistola di Andrea Gaeta, 20 anni, con precedenti di polizia, avvenuto la scorsa notte a Orta Nova. Secondo una prima ricostruzione l'omicidio sarebbe avvenuto dopo una lite per una ragazza.  Subito dopo l'omicidio i sospetti si sono concentrati su un 26enne, Mirko Tammaro, con precedenti penali per furto, che si è costituito ed è stato a lungo interrogato nella caserma dei carabinieri. È accusato di omicidio volontario nonché di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. La pistola, gettata nelle campagne subito dopo l'omicidio, è stata ritrovata e sequestrata dai Carabinieri. 

Le indagini

Numerosi sono stati i rilievi effettuati e gli accertamenti tecnici che hanno permesso agli investigatori di orientare le indagini verso un giovane, anch'egli della zona, il quale vistosi individuato e raggiunto dai militari, ha deciso di consegnarsi. Al momento l'ipotesi di reato configurata è quella di omicidio volontario nonché di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. Le indagini sono state condotte in sinergia con i militari della Compagnia di Foggia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Puglia", e coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia. L'arma utilizzata, gettata nelle campagne a seguito del delitto, è stata rinvenuta e sequestrata dai carabinieri. Sono in corso gli accertamenti tecnico-scientifici per determinare le esatte modalità con cui è stato commesso il crimine.

L'omicidio nella notte

È stato ucciso nella notte a colpi di pistola, almeno cinque che lo hanno raggiunto ad un fianco e al torace. Il suo cadavere è stato trovato riverso, lato guida, nell'abitacolo di una Bmw: la stessa auto sulla quale si era fotografato qualche ora prima di essere ucciso, postando lo scatto sui suoi profili social. È successo a Orta Nova (in provincia di Foggia), la vittima è Andrea Gaeta, figlio del presunto boss della zona, Francesco. 

La telefonata anonima e le indagini

I carabinieri sono stati avvertiti da una telefonata anonima. Il corpo della vittima era nella sua auto, sul sedile del guidatore, nella zona industriale di Orta Nova. I carabinieri hanno recuperato sull'asfalto cinque bossoli di una pistola di piccolo calibro. Andrea Gaeta è stato colpito a un fianco e al busto. In nottata i militari hanno ascoltato una decina di persone vicine alla vittima per cercare di ricostruire gli ultimi istanti di vita del giovane. 

Andrea Gaeta era titolare di un'agenzia di autotrasporti e viveva con i genitori. Suo padre Francesco, soprannominato 'spaccapallinè, è ritenuto dagli inquirenti un boss della criminalità locale ed è attualmente in libertà. 

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