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Mafia, estorsioni e danneggiamento: operazione della polizia. Tre fermi

Mafia, estorsioni e danneggiamento: operazione della polizia. Tre fermi
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Sabato 26 Marzo 2022, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 10:17

La Polizia di Stato di Foggia - ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di tre soggetti, già noti alle forze dell'ordine, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari sulla base di gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di tentata estorsione, danneggiamento, detenzione e porto di pistola, tutti aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini della Squadra Mobile, svolte attraverso l'estrapolazione e l'analisi dei dati acquisiti dai presìdi tecnologici installati, hanno reso possibile raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti vicini alla criminalità mafiosa, i quali avrebbero avanzato, nel mese di gennaio, una pretesa estorsiva pari a 2.500 euro nei confronti di un piccolo imprenditore locale, alludendo al fatto che la richiesta di denaro fosse stata effettuata per conto della batteria «Moretti - Lanza - Pellegrino».

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Un quadro gravemente indiziario è stato acquisito anche in relazione al successivo atto intimidatorio ai danni dello stesso imprenditore da parte dei tre indagati, i quali, il 16 febbraio scorso, in seguito al mancato versamento della somma di denaro, avrebbero esploso diversi colpi d'arma da fuoco verso il box pertinenza dell'abitazione di quest'ultimo. Circostanza, questa, riscontrata dal sopralluogo della Polizia, nel corso del quale sono state ritrovate tre ogive calibro 7.65 e due bossoli. Le perquisizioni effettuate dalla Squadra Mobile hanno poi consentito di ritrovare due cartucce inesplose, dello stesso calibro di quelle utilizzate per compiere l'atto intimidatorio, all'interno di una autovettura riconducibile ad uno degli indagati e fittiziamente intestata a terzi.

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Uno dei destinatari del provvedimento di fermo emesso dalla D.D.A di Bari, è elemento di spicco della criminalità organizzata locale, appartenente alla batteria mafiosa «Moretti - Lanza - Pellegrino». In particolare, nell'ambito dell'operazione Decima Azione bis, è stato destinatario di una misura cautelare in quanto accusato di aver riscosso il provento delle estorsioni a danno dei commercianti ambulanti del mercato cittadino di Foggia per conto della batteria mafiosa di appartenenza. L'indagine (salva la successiva verifica giurisdizionale del quadro indiziario) ha evidenziato i collegamenti, anche basati su vincoli di parentela, degli altri due soggetti con la batteria mafiosa «Moretti - Pellegrino - Lanza».

Il Giudice per le indagini preliminari di Foggia ha convalidato i fermi nei confronti di tutti e tre gli indagati. L'accertamento riguarda fatti accaduti in un periodo in cui la città di Foggia veniva colpita da una serie di attentati intimidatori. Si tratta della seconda operazione relativa a questi fatti: la prima è stata portata a termine il 17 febbraio scorso nei confronti dei soggetti ritenuti autori dell'attentato in danno dell'attività commerciale «Poseidon».

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