La corruzione, gli scandali in magistratura, l'allarme mafia: da Foggia Emiliano richiama tutti all'impegno. Nasce la foresteria per lavoratori stagionali

Lunedì 24 Maggio 2021

«Foggia non si arrenderà mai. Qualunque cosa accada, noi non ci arrenderemo mai. A prescindere dal sereno risultato del lavoro della magistratura, che ovviamente non prevede nessuna condanna anticipata, questo sia chiaro, Foggia non è sola, ma ha attorno a sé le istituzioni dello Stato, ha la Regione, le prefetture, ha una società civile ricca e intelligente». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a proposito degli arresti avvenuti nei giorni scorsi a Foggia, nell'ambito di una indagine su presunta corruzione e concussione, tra i quali quelli del sindaco dimissionario Franco Landella, esponente della Lega, e di alcuni consiglieri comunali, a margine della sottoscrizione del Protocollo d'Intesa per la riconversione in foresteria regionale del Centro accoglienza richiedenti asilo di Borgo Mezzanone.

La mafia e gli scandali nella magistratura

«Non bisogna perdersi d'animo e non bisogna pensare che sia una città senza futuro - ha aggiunto - Io sono veramente felice di essere qui oggi. Questa città è per la Regione Puglia importantissima, per me è importantissima, e noi faremo di tutto per consentirle di superare in fretta qualunque tipo di problema si dovesse verificare. Questi - ha detto Emiliano dalla Prefettura  - sono periodi complicati per tutte le istituzioni, anche per la magistratura pugliese, ne sono successe di tutti colori, lo dico da magistrato e la cosa mi ha afflitto moltissimo. Sono stati tanti i problemi delle istituzioni politiche, ci sono problemi economici, ci sono persone che si comportano male e soprattutto ci sono problemi di mafia pesantissimi che vanno affrontati oggi», ha sottolineato. 

L'incontro, come accennato, si è svolto presso il palazzo della Prefettura, presente anche il vicepresidente Raffaele Piemontese, per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la riconversione del C.A.R.A. di Borgo Mezzanone in foresteria regionale con il Ministero dell’interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e la Prefettura di Foggia. Hanno partecipato anche Roberto Venneri, segretario generale della Presidenza della Regione Puglia e Domenico De Giosa dirigente della sezione sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale della Regione. «La Puglia  – ha aggiunto Emiliano - è una di quelle regioni che si prende anche qualche responsabilità fuori dalle proprie strette competenze e, attraverso il modello tipicamente foggiano, nato a casa Sankara delle foresterie in agricoltura, sta cercando di risolvere una problematica antica e complessa, prendendo in gestione l’ex CARA di Borgo Mezzanone per gestirlo secondo quel modello di gestione».

La foresteria per lavoratori stagionali

«Da luogo dello sfruttamento – ha aggiunto il vicepresidente Piemontese - Borgo Mezzanone si trasformerà in foresteria regionale a servizio di tutta la comunità, in particolare delle tante imprese agricole della Capitanata che hanno bisogno di manodopera per non doverla più cercare nell’area grigia dell’intermediazione illegale del lavoro in cui prolifera la piaga del caporalato». È intervenuto anche il Prefetto Michele Di Bari, Capo dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno: «È stato sottoscritto un protocollo che il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha seguito sin dalle sue fasi iniziali che prevede il coinvolgimento del Ministero dell’Interno , della Regione Puglia , della Provincia di Foggia e della Prefettura di Foggia. Un progetto sperimentale che si pone nell’ottica del superamento degli insediamenti spontanei e dell'avvio di modelli di accoglienza dei lavoratori agricoli stranieri, e si propone di realizzare, nel Centro adibito all’accoglienza dei richiedenti asilo di Borgo Mezzanone, una foresteria per lavoratori stagionali ove, oltre ad offrire un alloggio temporaneo, dignitoso e sicuro, vengono sviluppate azioni finalizzate all'integrazione sociale, all'inserimento nel mercato del lavoro regolare ed alla promozione dei diritti umani e sociali».

Presenti alla sottoscrizione il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, il Presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta, il Procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro.

 

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