Elicottero precipitato, l'avvocato sui social: «Procura chiacchierona». Poi le scuse

Elicottero precipitato, l'avvocato sui social: «Procura chiacchierona». Poi le scuse
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Lunedì 7 Novembre 2022, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 17:18

"Una procura chiacchierona. Date risposte concrete. Date fiducia a una città che di voi, giustamente, non si fida". Questo il tono dei commenti dell'avvocato Mario Aiezza apparsi sui social di una testata locale e riguardanti la Procura di Foggia e il lavoro svolto per capire le dinamiche del tragico incidente in elicottero diretto al capoluogo​ dauno​ dalle Isole Tremiti.​

Una dura presa di posizione dell'avvocato che ha suscitato l'immediata reazione dell'associazione nazionale magistrati che ha voluto difendere il lavoro della procura stigmatizzando i commenti social di Aiezza. È il post dell'avvocato e presidente di Foggia dell'Aiga - Associazione italiana giovani avvocati - Mario Aiezza nel commentare sul web un articolo sulle indagini svolte dalla Procura di Foggia sul disastro aereo avvenuto sabato mattina sul Gargano costato la vita a sette persone. Sul punto si registra la dura presa di posizione della sezione di Foggia dell' Associazione Nazionale Magistrati.

Le scuse qualche ora dopo

«Chiedo scusa, ho sbagliato. Sono stato vittima delle mie fragilità. Sono sinceramente dispiaciuto.» Sono le scuse del presidente dell'Aiga di Foggia Mario Aiezza dopo il post di accuse all'operato della procura dauna che sta svolgendo le indagini sul disastro aereo di sabato scorso sul Gargano costato la vita a 7 persone. Il post ha sollevato l'indignazione dell'ANM - Associazione nazionale magistrati - sezione distrettuale di Bari che in una nota ha condannato quanto scritto dal legale foggiano ed espresso la propria solidarietà ai magistrati della procura di Foggia. 

La nota dell'Associazione Nazionale Magistrati

L’associazione nazionale magistrati, Sezione di Bari e sottosezione di Foggia,​ esprime​ la propria​ solidarietà ai magistrati della​ Procura di Foggia​ in​ relazione ai commenti pubblicati dall’avvocato Mario Aiezza,​ sul social network​ Facebook,​ a seguito del​ tragico incidente aereo che è costato la vita a sette persone che viaggiavano su un elicottero diretto al capoluogo​ dauno​ dalle Isole Tremiti.​ ​ L’associazione nazionale magistrati esprime assoluta vicinanza all’ufficio di​ Procura, il cui​ continuo​ impegno​ nello svolgimento della funzione giurisdizionale è​ sotto gli occhi di tutti, stigmatizza​ le affermazioni dell’avv.​ Aiezza,​ che appaiono non solo offensive​ nei confronti di magistrati quotidianamente impegnati​ nello svolgimento della funzione, ma anche​ poco rispettose​ della​ immane​ tragedia​ che ha colpito le famiglie delle vittime, alle quali​ tutta la popolazione pugliese​ è vicina. ​

Le esternazioni​ contro l’Ufficio​ requirente foggiano,​ anche per il tramite di un commento sulla pagina FB di una testata ​locale,​ appaiono​ di​ particolare​ gravità​ proprio perché provenienti​ da un​ avvocato del​ Foro di​ Foggia, dal quale ci si attende rapporti improntati a dignità e a reciproco rispetto, come prevede il codice deontologico​ forense. ​ L’associazione nazionale magistrati​ valuta in maniera decisamente negativa​ la scelta dell’avvocato Aiezza, presidente della sezione foggiana dell’AIGA, di​ evocare una presunta​ sfiducia da parte della cittadinanza nei confronti della procura di Foggia, affermazione questa apodittica e di portata tale da ingenerare il convincimento di un isolamento dei magistrati di un ufficio​ impegnato su un territorio​ sempre più segnato da​ una grave emergenza criminale.​ ​

Evocare una presunta​ sfiducia​ da parte della collettività verso​ l’operato dell’autorità giudiziaria,​ tanto più in un caso in cui​ tale operato è appena stato avviato con il massimo e dovuto ​ investimento di risorse​ e nel pieno rispetto delle regole procedurali,​ contribuisce a segnare una​ dannosa​ distanza tra cittadinanza e​ servizio giustizia di cui il territorio​ foggiano​ non ha certamente bisogno​ e che è contraria alla realtà; la magistratura continuerà ​ a lavorare senza seguire le logiche del clamore mediatico, che spesso possono avere conseguenze negative non solo sulle indagini ma anche sulla vita personale degli indagati e spesso e dolorosamente anche sulla vita delle​ persone offese. ​ Come già osservato in passato, è opportuno che​ la libertà di critica si​ basi​ sulla completezza delle notizie e soprattutto sulla loro verità.​ ​ L’anm​ dunque esprime​ ferma vicinanza​ e solidarietà​ ai magistrati della​ procura di Foggia.

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