Droga, 16 arresti nel Foggiano: ragazzini usati per “provare” le nuove sostanze

Droga, 16 arresti nel Foggiano: ragazzini usati per “provare” le nuove sostanze
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Venerdì 17 Giugno 2022, 13:14 - Ultimo aggiornamento: 15:00

Due circoli ricreativi di San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia, erano stati trasformati in supermercati della droga aperti giorno e notte, al cui interno molti clienti consumavano la sostanza stupefacente. I circoli erano molto frequentati da ragazzi, avevano impianti di videosorveglianza e doppie porte blindate. E alcuni minorenni venivano utilizzati per “testare” la droga, in particolare la marijuana. Lo hanno accertato i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Foggia che hanno arrestato 16 persone (14 in carcere e due ai domiciliari) in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip di Foggia. Un 17esimo indagato destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare, un pregiudicato del posto, non è stato ancora trovato.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e e violazioni della normativa in materia di armi. L'indagine è partita dal sequestro, ad agosto 2020 nelle campagne di San Marco in Lamis, di 5.100 piante di marijuana. In quella occasione venne arrestato in flagranza di reato un pregiudicato che fu trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa. Era nella piantagione con altri tre uomini, questi ultimi denunciati a piede libero. I finanzieri hanno scoperto che i tre gestivano i due circoli ricreativi. Nel corso delle indagini che si sono concluse a giugno 2021, gli investigatori hanno accertato oltre 2.500 episodi di spaccio durante i quali hashish e cocaina venivano vendute anche a minorenni

I sequestri

La Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare 130mila euro in contanti e 700 grammi di oro nascosti in un contenitore appositamente nascosto sotto terra. Le Fiamme gialle hanno sequestrato due piantagioni di marijuana, in località Schiapparo di Lesina (Foggia), curate da pluripregiudicati del posto.

Dopo le analisi di laboratorio, si è accertato che dalle infiorescenze potevano essere ricavate circa 1,35 milioni di dosi per un valore di circa 6,8 milioni di euro. Secondo il comandante provinciale della Gdf di Foggia, il colonnello Andrea Di Cagno, «la criminalità locale è sempre più orientata a coltivare in zona piantagioni di marijuana, favorita anche dalla vastità del territorio. Non assistiamo più a trasferimenti di carichi di droga dall'Albania così come avveniva negli degli anni passati». Alcune delle persone indagate, peraltro, percepivano anche il Reddito di cittadinanza. 

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