«Lasciateci almeno la politica». Polemiche sul messaggio del candidato ai criminali. Lui replica: «Era sarcasmo»

Lunedì 4 Ottobre 2021

Ha scatenato una serie di comprensibili polemiche il video su Facebook in cui Michele Romano, candidato consigliere al Comune di Cerignola (Foggia), già sciolto per mafia, si rivolge a spacciatori, trafficanti d'armi e usurai, chiedendo loro di lasciare ai politici «almeno un settore, quello della politica e dell'amministrazione del Comune», perché «anche noi dobbiamo campare, anche noi abbiamo famiglia», sostiene.

Il consigliere supporta il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito, magistrato in pensione. Alle sue spalle, nel video, si vede un manifesto della lista Con Emiliano. Romano, che ha rimosso il video, sostiene in un altro post che «era ovviamente sarcastico» e che la sua «intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, con particolare riferimento alla provincia di Foggia».

 

L'attacco di Forza Italia

Il commissario e vicecommissario di FI Puglia, Mauro D'Attis e Dario Damiani, intanto, hanno chiesto al prefetto di intervenire e hanno annunciato una interrogazione parlamentare. «Non crediamo - sostengono - di aver mai assistito ad un episodio così grave e su cui bisogna accendere immediatamente i riflettori per restituire onorabilità alla politica. Se è uno scherzo, è di pessimo gusto. Ma se non lo è, lui e chi l'ha candidato dovrebbero sparire subito dalla scena politica». Romano nel video si rivolge «ai quei cerignolani che pur non essendo su un binario di rettitudine comunque fanno parte della nostra comunità», e dice loro che «noi non vogliamo entrare nei vostri affari ma anche voi non dovete entrare nei nostri». «Da pari a pari - conclude - ad ognuno il suo campo, già la politica è difficile senza di voi, se vi ci mettete anche voi diventa un casino».

 

 

Il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito è stato magistrato in Cassazione e deputato della Repubblica per tre legislature. D'Attis riferisce che si sta valutando anche la presentazione di una interrogazione parlamentare. In mattinata, sempre su facebook, è arrivata la precisazione di Michele Romano. Si è trattato di «sarcasmo», spiega. Il video è stato rimosso dalla sua bacheca. «Nei giorni scorsi ho pubblicato un video, che sta facendo discutere in queste ore», scrive. «Il video era ovviamente sarcastico e la mia intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, con particolare riferimento alla provincia di Foggia, dove il fenomeno è sicuramente preoccupante. Nel video sarcasticamente - continua Romano - mi rivolgo ai criminali, chiamandoli imprenditori di attività illecite, mi rivolgo a loro dicendo "da pari a pari", chiedendo loro di lasciar stare la politica. E evidente che col video faccio sarcasmo e d'altra parte non potrebbe essere diversamente, in considerazione delle mie nette prese di posizione nei confronti dei fenomeni criminali. Pur tuttavia il video è stato ripreso e pubblicato e io accusato di chissà quali nefandezze», afferma Romano. «Non so se chi ha ripreso e commentato il video lo ha fatto in buona fede o strumentalmente, ma di certo c'è che non era mia intenzione lodare la criminalità e men che meno rivolgermi a loro da pari a pari. Sarcasmo era e sarcasmo rimane. Questo era ed è il mio pensiero. Chiarito questo, mi dispiace  che io sia stato mal interpretato e possa ancora essere mal interpretato, per cui ho rimosso il video, chiedo a chi l'ha pubblicato di rimuoverlo e mi scuso con tutti dell'accaduto». 

 

 

Il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito è stato magistrato in Cassazione e deputato della Repubblica per tre legislature. D'Attis riferisce che si sta valutando anche la presentazione di una interrogazione parlamentare. In mattinata, sempre su facebook, è arrivata la precisazione di Michele Romano. Si è trattato di «sarcasmo», spiega. Il video è stato rimosso dalla sua bacheca. «Nei giorni scorsi ho pubblicato un video, che sta facendo discutere in queste ore», scrive. «Il video era ovviamente sarcastico e la mia intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, con particolare riferimento alla provincia di Foggia, dove il fenomeno è sicuramente preoccupante. Nel video sarcasticamente - continua Romano - mi rivolgo ai criminali, chiamandoli imprenditori di attività illecite, mi rivolgo a loro dicendo "da pari a pari", chiedendo loro di lasciar stare la politica. E evidente che col video faccio sarcasmo e d'altra parte non potrebbe essere diversamente, in considerazione delle mie nette prese di posizione nei confronti dei fenomeni criminali. Pur tuttavia il video è stato ripreso e pubblicato e io accusato di chissà quali nefandezze», afferma Romano. «Non so se chi ha ripreso e commentato il video lo ha fatto in buona fede o strumentalmente, ma di certo c'è che non era mia intenzione lodare la criminalità e men che meno rivolgermi a loro 'da pari a parì. Sarcasmo era e sarcasmo rimane. Questo era ed è il mio pensiero. Chiarito questo, mi dispiace  che io sia stato mal interpretato e possa ancora essere mal interpretato, per cui ho rimosso il video, chiedo a chi l'ha pubblicato di rimuoverlo e mi scuso con tutti dell'accaduto». 

 

La replica di Con 

«Prendiamo le distanze da esternazioni di natura comparativa o spartitoria tra autorità politica e malcostume mafioso». Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo in Consiglio regionale di Con Emiliano, Gianfranco Lopane, e il presidente del movimento 'Con', Peppino Longo, a proposito del video pubblicato e poi cancellato dal candidato consigliere al Comune di Cerignola Michele Romano, che lanciava un appello ai criminali chiedendo loro di lasciare almeno il settore della politica «perché - affermava - noi dobbiamo campare. Non è tollerabile oggi - evidenziano Lopane e Longo - per un Movimento che pone la legalità al centro dei suoi valori, prestare il fianco a simili parificazioni a scopo elettorale. La criminalità, le mafie, vanno combattute, non saranno mai un dato di fatto con cui scendere a patti di alcun tipo, tantomeno elettorali. Come movimento 'Con' esprimiamo con chiarezza la nostra posizione - concludono - esortando il candidato a rettificare quanto dichiarato con toni assolutamente inappropriati rispetto anche ad una comunità già segnata, che ha visto l'ultimo Consiglio comunale sciolto proprio per infiltrazioni mafiose».

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