Vulcano alle Canarie, rischi anche per l'Italia: «Nube tossica in arrivo». Cosa potrebbe accadere

La nube di anidride solforosa potrebbe arrivare a giorni in Sicilia, Sardegna e Toscana

Giovedì 23 Settembre 2021
Vulcano alle Canarie, rischi anche per l'Italia: «Nube tossica in arrivo». Cosa potrebbe accadere

L'eruzione del vulcano Cumbre Vieja sull'isola La Palma, nell'arcipelago spagnolo delle Canarie, mette in pericolo anche l'Italia: Sardegna, Sicilia e la costa centro-meridionale del Tirreno sarebbero infatti a tiro della nube di anidride solforosa che potrebbe espandersi su tutto il Mediterraneo. A indicarlo sono i modelli statistici messi a punto con immagini e dati della rete di satelliti Copernicus Sentinel 2, dell'Agenzia spaziale europea: i gas del vulcano, secondo l'Agenzia meteorologica statale iberica (Aemet) raggiungeranno le altre isole (El Hierro, La Gomera e Tenerife) per poi arrivare già nei prossimi giorni alle Baleari, Ceuta e Melilla.

 

La tappa successiva, appunto, potrebbe essere poi l'Africa settentrionale e l'Europa orientale, quindi anche una parte dell'Italia: in particolare la Sardegna, la Sicilia e la Corsica. Come spiega Paolo Ricci Bitti sul quotidiano Il Messaggero, la rete Copernicus viene utilizzata per osservare e misurare gli effetti del fenomeno: non c'è comunque da preoccuparsi troppo, perché le nubi di anidride solforosa - secondo l'Agenzia spaziale europea e l'Agenzia europea dell'ambiente - non rappresentano un problema per la salute. Nel precedente del vulcano islandese Bardarbunga, tra 2014 e 2015, non ci furono conseguenze perché non ci fu un'esposizione prolungata alla sostanza, sebbene l'anidride solforosa possa comunque causare asma, bronchiti, tracheiti e irritazioni a pelle e occhi.

 

Residenti angosciati. Gli evacuati sono circa seimila

 

Per quanto riguarda abitanti e turisti che si trovano sull'isola, la raccomandazione ripetuta di continuo è di rimanere alla larga dal vulcano ed evitare il contatto con le ceneri. Il presidente delle Canarie µngel Vctor Torres parla di una popolazione «angosciata» e «sconsolata» per gli enormi danni provocati dal cratere su quest'isola di circa 83.000 abitanti: sono circa 6.000 le persone evacuate dalle loro case nei giorni scorsi, alcune delle quali già sicure di aver perso case e terreni, mentre altre (come buona parte dei residenti della piccola località di Todoque) hanno trascorso tutta la giornata cercando di salvare il salvabile prima dell'arrivo della lava.

 

Secondo Copernicus, le colate hanno già seppellito oltre 150 ettari di terreno e distrutto almeno 320 edifici. Da New York, dove si è recato per l'assemblea generale dell'Onu, il premier Pedro Sánchez ha ribadito «l'impegno preso dal governo per la »ricostruzione« delle aree colpite. Da parte sua, l'Istituto di Vulcanologia delle Canarie ha affermato che l'eruzione potrebbe continuare per settimane. E intanto, si attende di capire se la lava raggiungerà o meno il mare, fenomeno che potrebbe provocare »colonne di vapore acqueo con gas acidi« anche se, in teoria, »non tossica«, spiegano autorità ed esperti. 

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA