Variante Omicron, il vaccino ora andrà aggiornato? Pfizer: «Pronto in 100 giorni». Moderna al lavoro

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) afferma che è 'prematuro' dire che servirà un adattamento dei vaccini

Sabato 27 Novembre 2021
Variante Omicron, il vaccino ora andrà aggiornato? Pfizer: «Pronto in 100 giorni». Moderna al lavoro

Terrore per la nuova variante proveniente dal Sudafrica, ribattezzata Omicron dall'Organizzazione mondiale della Sanità. La notizia, in sole 24 ore ha seminato il panico ovunque: voli bloccati e borse a picco con tutti gli indici negativi (ad eccezione delle case farmaceutiche). Come comunica il Corriere, secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) il livello di rischio è «alto o molto alto» e occorre colmare il gap sulle immunizzazioni. L'unica soluzione, a fronte della nuova ondata, è sempre una: il vaccino.

 

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Ed ecco che il ruolo dei vaccini diventa ancora più centrale per arginare la ripresa della pandemia. Il tema è: gli attuali vaccini approvati funzionano contro la nuova variante? Il ministro della salute sudafricano Joe Phaahla ha affermato che la maggior parte dei pazienti che sono risultati positivi alla Omicron e successivamente finiti in ospedali non sono vaccinati: «Questo indica che i vaccini forniscono protezione».     

Al momento, l'Agenzia europea del farmaco (Ema) afferma che è 'prematuro' dire che servirà un adattamento dei vaccini. Sulla rivista scientifica Nature la virologa Penny Moore, dell'Università del Witwatersrand a Johannesburg, chiarisce che sono necessarie circa due settimane per capire se e fino a che punto la nuova variante sia in grado di sfuggire agli anticorpi generati dai vaccini anti Covid. Tuttavia, le aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini sono subito corse al riparo, cercando di anticipare un eventuale rischio. 

Pfizer e Moderna fanno sapere di essere già al lavoro. Pfizer conta di avere i primi risultati entro due settimane e comunque, ha assicurato l'azienda, «nel caso in cui emerga una variante del virus SasrCoV2 che sfugga al vaccino, Pfizer e BioNTech prevedono di essere in grado di sviluppare e produrre un vaccino su misura contro quella variante in circa 100 giorni, previa approvazione normativa». 

Moderna, invece, ha annunciato in una nota che svilupperà un'apposita dose di richiamo efficace contro la nuova variante Omicron. È quanto si legge in una nota dell'azienda statunitense. «Fin dall'inizio, abbiamo detto che mentre cerchiamo di sconfiggere la pandemia, è imperativo essere proattivi mentre il virus si evolve. Le mutazioni nella variante Omicron sono preoccupanti e da diversi giorni ci stiamo muovendo il più velocemente possibile per attuare la nostra strategia per affrontare questa variante». Ad affermarlo in una nota è il Ceo di Moderna, Stéphane Bancel. «Abbiamo tre linee di difesa che stiamo portando avanti in parallelo: abbiamo già valutato un booster a dose più alta di mRNA-1273 (100 µg), in secondo luogo, stiamo già studiando due candidati booster multivalenti nella clinica che sono stati progettati per anticipare mutazioni come quelle che sono emerse nella variante Omicron e i dati sono attesi nelle prossime settimane e, terzo, stiamo rapidamente avanzando un candidato booster specifico per Omicron».

Ultimo aggiornamento: 13:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA