Omicron, la diffusione: primi due casi in Inghilterra. Gli esperti: «La pandemia covid non è finita»

Sabato 27 Novembre 2021
Variante Omicron, primi due casi in Inghilterra: «La pandemia non è finita»

In Inghilterra sono stati confermati i primi due casi di covid legati alla nuova variante Omicron. Sono stati segnalati a Nottingham e a Chelmsford, nell'Essex. Lo ha reso noto il Governo. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto che sarà introdotto l'obbligo della mascherina nei negozi e sui trasporti pubblici per combattere la nuova variante Omicron del Covid-19. Le regole dovrebbero essere varate nei prossimi giorni e saranno riviste entro le prossime tre settimane.

 

 

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Tutti i viaggiatori che entrano nel Regno Unito dovranno sottoporsi a un test pcr entro 48 ore dal loro arrivo ed autoisolarsi fino a quando non avranno ricevuto un risultato negativo. Lo ha annunciato il primo ministro britannico, Boris Johnson, nel corso di una conferenza stampa a Downing Street sulla nuova variante omicron. Johnson ha spiegato di non voler interrompere i viaggi, sottolineando che le restrizioni agli ingressi possono solo rallentare la diffusione di qualsiasi nuova variante, non fermarla.

 

L'annuncio dei primi due casi rilevati in Inghilterra, i primi in tutto il Regno Unito, è stato dato dal segretario alla salute Sajid Javid, I due casi, scoperti «la notte scorsa», sono «collegati», ed entrambi si stanno autoisolando insieme alle loro famiglie, mentre vengono effettuati ulteriori test.

«Questo è un promemoria che la pandemia è tutt'altro che finita», ha spiegato Javid, aggiungendo che sono in corso test mirati nelle aree dei due casi segnalati: nel Chelmsford, nord-est di Londra, e a Nottingham, nel centro dell'Inghilterra.

 

La nuova variante Omicron individuata in Sudafrica spaventa il mondo

Secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie, il livello di rischio è "alto o molto alto". Pfizer e Moderna fanno sapere di essere già al lavoro. Primo caso individuato in Belgio, uno sospetto in Germania.

 

I due casi di variante omicron individuati nel Regno Unito sono legati a un viaggio in Sudafrica. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie britanniche, citate dal Guardian. Secondo il giornale, l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa) sta effettuando test mirati nei luoghi in cui è probabile che i due casi possano aver contagiato altre persone.

 

 

«Siamo preoccupati per questa nuova variante ma in ogni caso grazie alla rete che abbiamo creato in Italia saremmo in grado di trovarla molto precocemente». Lo conferma all'ANSA Antonia Ricci, direttore generale dell'IZVe, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ha sede a Legnaro (Padova). È uno dei 70 centri che in Italia si occupa del sequenziamento del virus su indicazione dell'Istituto Superiore di Sanità.

 

A Legnaro ogni giorno giungono i tamponi Covid inviati da tutte le Asl, scelti in modo casuale o perchè giudicati interessanti, come quelli dei reinfetti, dei casi di particolare gravità o dei positivi nonostante la vaccinazione. «La rete italiana sta lavorando bene - continua Ricci - è stata strutturata e produce risultati in continuo aggiornamento». La direttrice non nutre particolari timori sulle conseguenze che la nuova variante potrà avere in Italia. «L'impatto su una popolazione con un tasso di vaccinazioni così alto come il nostro Paese - conclude - sarebbe sicuramente inferiore rispetto a nazioni in cui invece è molto basso». 

Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 16:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA