Urinoterapia, beve un bicchiere di pipì al giorno: «Dimostro 10 anni di meno, però mia sorella mi odia»

Harry ha iniziato a bere urina nel 2016 contro la depressione: strofinare la pipì sul viso dice sia «la chiave per l'eterna giovinezza»

Giovedì 28 Aprile 2022
Harry Matadeen

«Bere la pipì mi ha curato dalla depressione e mi fa sentire più giovane». Per Harry Matadeen un 34enne vegano dell’Hampshire, in Inghilterra, l’urinoterapia è stata «un vero toccasana». Così sorseggia ogni giorno 200 ml della sua urina e se la spalma anche in faccia come una crema idratante. Tutto sotto lo sguardo disgustato della sorella che, riporta il Daily Mail, ora lo detesta per la strana abitudine. Harry ha iniziato nel 2016 e spiega che da allora prova «un nuovo senso di pace, calma e determinazione».

 

Non solo. L’uomo ritiene che strofinare la pipì sul viso gli abbia “tolto” una decina d’anni: «E’ la chiave per l'eterna giovinezza». Così può capitare che senta il bisogno di una rinfrescata anche quando è fuori casa e se il bagno pubblico è vuoto Harry ammette di raccoglierla con le mani per passarsela su fronte e guance.

 

Leggi anche > Mette in vendita villa sul mare con piscina e idomassaggio: ex marito incluso nell'offerta

 

L’unico contraccolpo che Matadeen, per ora, ha ricevuto per la sua scelta alimentare, è stato l’essere rifiutato da amici e famiglia: «Non hanno mai approvato ritenendolo disgustoso fin dall’inizio. Mia sorella non mi parla e uno dei motivi è l'urinoterapia» ha spiegato. Perciò ha scelto nuovi amici che condividono questa pratica. 

 

I sostenitori sono convinti che l'urina, che è composta per il 90% da acqua, sia un rimedio universale. Ma i medici avvertono che non ci sono prove che questa terapia abbia alcun beneficio. Secondo Jeff Foster, medico di base del Warwickshire, ha dichiarato: "L'urina è un prodotto di scarto che contiene circa il 90% di acqua. Il resto è ammoniaca e sali, alcuni batteri e altri prodotti di scarto. Berla può effettivamente accelerare il processo di disidratazione con il rischio di introdurre batteri.

Ultimo aggiornamento: 22:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA