Ufficiali russi «spogliati, legati e portati via»: così il terribile generale Muradov punisce chi si ribella a Putin

Domenica 15 Maggio 2022
Ufficiali russi «spogliati, legati e portati via»: così il terribile generale Muradov punisce chi si ribella a Putin

Dalle intercettazioni raccolte dagli ucraini emerge ancora una volta una realtà scioccante che riguarda i comandanti dell'esercito russo che si ribellano a Putin. Più volte nelle ultime settimane è infatti emerso come soldati o ufficiali di Mosca, delusi dall'esito della guerra in Ucraina e non convinti degli ordini che ricevono, finiscano per ammutinarsi o addirittura per autosabotarsi: ma le punizioni ai loro danni sono incredibilmente crudeli.

 

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Alcuni comandanti sarebbero infatti stati spogliati, legati e portati via con i camion verso destinazioni sconosciute. E il responsabile di queste punizioni sarebbe il generale Rustam Muradov, vicecomandante del distretto militare meridionale della Russia noto per le sue azioni brutali durante l'intervento russo in Siria. Secondo quanto raccontato da un soldato russo a un suo amico, avrebbe organizzato «processi esemplari» durante i quali avrebbe umiliato i soldati che si rifiutano di proseguire la guerra in Ucraina. 

 

 

Le intercettazioni

 

«Muradov è venuto e ha fatto un processo esemplare - si sente nell'intercettazione di un soldato russo a suo padre -, perché nessuno voleva andare avanti. I comandanti non volevano portare i loro ragazzi alla morte. Per esempio, ha spogliato questi comandanti, ha legato loro le mani. Hanno dovuto tirare fuori tutto dalle tasche. Li ha gettati negli autobus e li ha portati via». Un'umiliazione. Per Putin c'è poi la carenza di uomini al fronte. Il soldato ha ammesso che anche lui sta aspettando di essere mandato "in licenza". «La Russia non può ammettere ufficialmente di avere così tanti soldati che si rifiutano di combattere in Ucraina».

 

 

In una seconda registrazione, si può sentire un altro soldato russo che esprime le sue frustrazioni per la situazione a un'amica. La sua principale lamentela sembra essere il discorso di Putin nel Giorno della Vittoria il 9 maggio: l'amica dice al soldato che pensava che il discorso di Putin fosse «schifoso», aggiungendo che aveva «tremato tutto il giorno» dopo averlo ascoltato. Il soldato russo risponde: «Beh, cosa vuoi, è un vecchio pazzo».

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA