Ucraina, quando finirà la guerra? Fonti russe: «Ritiro truppe a fine aprile, Putin vuole salvare la parata del 9 maggio»

Giovedì 17 Marzo 2022
Ucraina, quando finirà la guerra? Fonti russe: «Ritiro truppe a fine aprile, Putin vuole salvare la parata del 9 maggio»

Quando finirà la guerra in Ucraina? Secondo fonti russe, scrive l'agenzia Adnkronos, il ritiro delle truppe potrebbe arrivare alla fine del mese di aprile, e c'è un motivo: la parata del 9 maggio. A Mosca è questa infatti la data cui si inizierebbe a guardare come possibile indicazione per la conclusione dell'«operazione militare speciale» russa contro l'Ucraina.

 

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A quanto apprende appunto l'Adnkronos da fonti russe, ci sarebbe la «ragionevole speranza» che Vladimir Putin - che oggi ha celebrato l'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea, i cui abitanti «in quelle settimane difficili dimostrarono coraggio e patriottismo contro i neonazisti» disse all'epoca - possa avere «interesse a far rientrare le truppe entro la fine di aprile». Per poter così celebrare sulla Piazza Rossa, nel 77mo anniversario della vittoria sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale, anche la 'vittorià in Ucraina, celebrando i «successi degli eroici militari russi».

 

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In ambienti moscoviti crescerebbe quindi l'auspicio di poter mettere fine al conflitto per quella data. «Trovarsi il 9 maggio in piena guerra -è il ragionamento- sarebbe un brutto colpo di immagine» per il leader del Cremlino, già in grande difficoltà per un'avanzata che continua ad arrancare e che, secondo fonti di intelligence americane, sarebbe finora costata la vita già ad almeno 7mila soldati russi.

 

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Riportare i militari in patria per la fine di aprile permetterebbe a Putin di presentarsi alla parata sulla Piazza Rossa - tradizionale esibizione muscolare della potenza russa, cui per anni avevano partecipato i più importanti leader stranieri, in primis occidentali - rivendicando «il successo o il presunto successo» nell'operazione contro Kiev. Il cui obiettivo, ha ripetuto ancora ieri, non è l'occupazione del Paese ma la sua 'denazificazione e demilitarizzazionè. Il 9 maggio prossimo potrebbe dunque essere, nella mente del leader del Cremlino, una nuova giornata di «trionfo del patriottismo» come lui stesso definì la parata di otto anni fa, dopo l'annessione della Crimea, quando sottolineò l'importanza di «essere fedeli alla madrepatria e di difendere i propri interessi».

Ultimo aggiornamento: 23:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA