Ucraina, orrore senza fine. Kiev: «A Gostomel 400 civili scomparsi, i russi usano i forni crematori»

Ucraina, orrore senza fine. Kiev: «A Gostomel 400 civili scomparsi, i russi usano i forni crematori»
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Mercoledì 6 Aprile 2022, 23:28 - Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 10:05

Dopo l’orrore delle stragi di civili, anche quello dei “desaparecidos” d’Ucraina. Sarebbero più di 400 le persone scomparse dalla città di Gostomel, sede dell’aeroporto preso d’assalto dalle forze russe sin dalle prime ore dell’invasione. A riferirlo è stato il capo dell’amministrazione militare locale, Taras Dumenko, secondo il quale i russi potrebbero aver rapito le persone per poi fucilarle. E Kiev denuncia anche che sono 25 le ragazze - tra i 14 e 24 anni - ad aver raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha. E ad aggiungere orrore all’orrore anche la rivelazione della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, secondo la quale «la Russia sta usando forni crematori mobili a Mariupol, per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini, ma anche per i cadaveri dei propri soldati». Un lavoro sporco che secondo alcuni testimoni sarebbe stato lasciato ai loro «collaboratori», cioè «terroristi locali» e di Donetsk. «I russi - accusa il Comune - hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz».

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Un crescendo di orrori, dunque, che potrebbe non aver ancora raggiunto il suo apice. «Temo che ciò che scopriremo nei prossimi giorni sarà più terrificante di quello che abbiamo visto a Bucha», ha dichiarato ieri il segretario di Stato americano, Antony Blinken, riferendo che gli Usa invieranno all’Ucraina «dieci sistemi anti-carro per ogni singolo tank russo».


Sul campo, intanto, si registra il completo ritiro delle forze di Putin dalle zone di Kiev e Kharkiv, secondo quanto riferito dal Pentagono, che ha ribadito come ora il fronte più duro della battaglia si sia spostato nell’est dell’Ucraina. E mentre il negoziato resta in stallo, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ammonisce: «Non ci sono indicazioni che Putin abbiamo cambiato idea sull’intenzione di avere il controllo totale dell’Ucraina e riscrivere l’ordine mondiale, dobbiamo essere preparati a una guerra che può durare mesi, anche anni».

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