Pilota d'aereo russo parla ai passeggeri all'atterraggio: «La guerra è un crimine, fermiamola»

Lunedì 14 Marzo 2022
Ucraina, il discorso del pilota russo all'atterraggio è virale: «La guerra è un crimine, fermiamola»

«Cari clienti, questo è il vostro capitano che parla. Sto parlando a nome mio e non come rappresentante della compagnia aerea, penso che la guerra in Ucraina sia un crimine»  Sono le parole che un pilota russo della compagnia aerea Pobeda - che in russo significa "vittoria", una sussidiaria della compagnia aerea Aeroflot - ha rivolto ai passeggeri all'atterraggio di un volo commericale in Antalya, in Turchia. 

L'identità dell'uomo al momento è rimasta anonima, ma il video dell'appassionato discorso del pilota che condanna la guerra è diventato immediatamente virale in rete e si è diffuso su Twitter e Youtube dove lo hanno condiviso anche funzionari del governo ucraino. 

 

Il discorso appassionato del pilota contro la guerra

Appena atterrato, il capitano ha lasciato la cabina di pilotaggio e si è fatto strada nella cabina passeggeri, dove ha preso l'altoparlante e ha rivolto a tutti un chiaro messaggio di condanna dell'aggressione russa all'Ucraina: «Signori e signore è il capitano che vi parla. benvenuti in Antalya, grazie per aver volato con Pobeda.  Sto parlando a nome mio e non come rappresentante della compagnia aerea, penso che la guerra in Ucraina sia un crimine» ha detto il pilota «Non dobbiamo continuare questa guerra, le persone sane di mente devono fermarla immediatamente. Non sostenere questo spargimento di sangue. Grazie per l'attenzione».

Tra i primi a rilanciare il video c'è stato anche il diplomatico ucraino Olexander Scherba che ha twittato: "Questo coraggioso pilota russo fa una dichiarazione". 

Molti utenti dei social media hanno espresso preoccupazione per il pilota, la cui posizione esplicita sull'invasione dell'Ucraina lo espone a pesanti ripercussioni qualora dovesse tornare in Russia.

La guerra in Ucraina è un disastro umanitario

Per le Nazioni Unite la guerra è un disastro umanitario, con oltre 2,8 milioni di rifugiati sono ormai fuggiti dal Paese. I funzionari dell'UE hanno affermato che 5 milioni di persone potrebbero fuggire dal conflitto nelle prossime settimane e mesi, in quella che è diventata la crisi dei rifugiati in più rapida crescita in Europa dalla seconda guerra mondiale. Milioni di persone sono sfollate all'interno dell'Ucraina, con migliaia di cittadini che si sono spostati nelle città occidentali come Leopoli. Secondo le Nazioni Unite il bilancio di vittime civili al 14 marzo è di 549 persone uccise, ma il numero reale potrebbe essere molto più ampio.

 

Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 00:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA