Uccide la madre e poi chiama la polizia: «Venite ho la sua testa tra le mani»

Mercoledì 17 Febbraio 2021 di Alessia Strinati

Uccide la madre e poi chiama la polizia. Jessica Camilleri, 27 anni, ha tagliato la testa a sua madre Rita dopo aver avuto con lei un'accesa discussione. La giovane le ha reciso il capo con un grande coltello poi ha gettato la testa su un sentiero fuori dalla loro casa a Sydney, in Australia.

 

Leggi anche > La principessa Latifa, figlia dell'emiro di Dubai, denuncia: «Mio padre mi tiene prigioniera»

 

Pare che i rapporti tra madre e figlia fossero tesi da qualche tempo. La 27enne ha raccontato che la madre ne avrebbe avuto abbastanza di lei e da mesi le avrebbe fatto pesare la sua presenza in casa. Il giorno del delitto la donna avrebbe preso per i capelli sua figlia fino a trascinarla dalla sua stanza alla cucina dove ha poi afferrato un coltello con il quale avrebbe voluto colpirla. «Ho pensato che stesse per pugnalarmi, quindi l'ho pugnalata alla schiena», ha spiegato Jessica Camilleri in tribunale come riporta il Sun, «Ed ero così accesa dalla rabbia, ho continuato a pugnalarla e le ho tolto la testa». Questa la versione dei fatti della figlia.

 

Pare che Jessica soffrisse da tempo di vari disturbi mentali, come racconta la sorella, che potrebbero averla spinta a compiere una simile follia. Dopo l'omicidio, con la testa della madre in mano, la 27enne si è recata dai vicini per mostrare la prova dell'accaduto e poi gettarla in strada. Subito prima aveva allertato le autorità spiegando quello che era successo. I fatti risalgono al 2019 ma in questi giorni si sta tenendo il processo a carico della figlia. Secondo gli psichiatri la condizione di instabilità mentale della giovane sarebbe stata aggravata dai numerosi film violenti che avrebbe visto nel corso della sua vita. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA