Elezioni Usa 2020, l'accusa di Trump: «Migliaia di voti illegali, ho vinto e di molto». La commissione: nessuna prova

Sabato 7 Novembre 2020
Elezioni Usa 2020, l'accusa di Trump: «Migliaia di voti illegali, in molti seggi porte bloccate per evitare controlli»

Donald Trump torna a twittare. E torna ad avanzare accuse di irregolarità nel voto. Poi alza il tiro e mentre lo scrutinio è ancora in corso e non è stato ancora dichiarato un vincitore scrive: ​«Ho vinto queste elezioni, e di molto» In precedenza aveva twittato: «Decine di migliaia di voti illegali sono stati ricevuti dopo le ore 20 dell'Election day, cambiando i risultati in Pennsylvania e in altri Stati». Il presidente uscente dedgli Stati Uniti sottolinea che a chi era chiamato a monitorare i voti non è stato consentito di farlo per decine di migliaia di schede. «Questo potrebbe cambiare il risultato in molti Stati, inclusa la Pennsylvania, che tutti pensavamo fosse stata vinta facilmente per poi vedere il vantaggio sparire senza poter monitorare per lunghi intervalli temporali cosa stava accadendo» nei seggi. «Durante quelle ore qualcosa di brutto è accaduto. Le porte sono state bloccate e le finestre sono state coperte in modo che chi doveva monitorare non ha potuto farlo».

 

 

 

La denuncia

Trump ha denunciato insomma la mancanza di «trasparenza» durante lo spoglio dei voti in alcuni Stati in bilico, sostenendo che «illegalmente» non è stato permesso di osservare lo scrutinio di centinaia di migliaia di voti. Ciò ha cambiato «il risultato delle elezioni in numerosi Stati, tra cui la Pennsylvania, che tutti pensavano fossero stati vinti facilmente la notte delle elezioni» per poi «vedere sparire un enorme vantaggio, senza che nessuno potesse osservare per lunghi intervalli di tempo quanto accaduto», ha scritto Trump in una serie di tweet. In quelle ore, ha aggiunto il presidente, non c'è stata «trasparenza». Quasi immediata è scattata la censura da parte di Twitter: «Il contenuto condiviso in questo Tweet, tutto o in parte, è controverso e potrebbe essere fuorviante in merito alla modalità di partecipazione alle elezioni o ad altri strumenti di coinvolgimento della cittadinanza», il messaggio che accompagna le frasi del presidente. 

 

«Nessuna prova di brogli». «Non c'è alcuna prova che ci siano stati brogli» o «voti illegali» alle elezioni americane, afferma intanto Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, alla Cnn. Weintraub ha parlato di «pochissime denunce» di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove.

Trump insiste. «Queste elezioni sono state un completo disastro», ha poi successivamente twittato Trump facendo riferimento al caso delle Georgia, le cui contee hanno usato lo stesso software utilizzato in Michigan e che ha presentato problemi.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA