Spia russa, "nervino nella valigia della figlia". Scontro GB-Russia, Johnson tira in ballo Putin

Venerdì 16 Marzo 2018
Spia russa, "nervino nella valigia della figlia". Scontro GB-Russia, Johnson tira in ballo Putin

L'agente nervino che ha ridotto in fin di vita l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia sarebbe stato messo proprio nella valigia della ragazza, prima ancora che partisse da Mosca. È la conclusione alla quale sarebbero giunti gli investigatori, secondo il Telegraph, che cita fonti di intelligence di alto livello. Si indaga ora sulla possibilità che sia stato impregnato con la sostanza velenosa un abito nella valigia o addirittura un regalo che è stato poi aperto nella casa a Salisbury, il che indica che la donna era stata presa di mira per arrivare al padre.

Dalle indiscrezioni del Telegraph non si capisce peraltro se la potenziale versione della valigia si basi su qualche traccia concreta già rinvenuta. O se invece sia stata messa sul tavolo per esclusione, dopo il mancato ritrovamento di alcuna traccia dell'arrivo in Gran Bretagna di quella «squadra di esecutori al servizio del Cremlino» che - nelle parole del giornale conservatore - gli investigatori pare immaginassero di trovare.

Il Telegraph scrive in effetti che l'intelligence starebbe al momento «lavorando sulla teoria» di una possibile contaminazione di «vestiti, cosmetici» o di un qualche oggetto «regalo» che Yulia Skripal, 33 anni, aveva portato con sé da Mosca, dove era tornata a vivere da qualche anno dopo un periodo trascorso con i genitori in Inghilterra. Si sa che la donna era giunta a Salisbury pochi giorni prima dell'avvelenamento, per fare visita al padre Serghei, 66 anni, ex colonnello dell'intelligence militare russa (Gru) vendutosi negli anni '90 all'MI6 britannico, poi condannato in patria, graziato nel 2010 e infine riparato transfuga nel Regno.

"NERVINO DA GB O USA" Mosca ribalta le accuse di Londra. Il rappresentante permanente della Russia presso l'Organizzazione per la proibizione della armi chimiche (Opac), Aleksandr Shulgin, ha dichiarato che l'agente nervino Novichok, che secondo il governo britannico è stato usato per avvelenare a Salisbury l'ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia, potrebbe provenire dagli arsenali di Regno Unito o Stati Uniti. «La Russia - ha detto Shulgin - non ha mai avuto nessun programma di ricerca e sviluppo del Novichok. La ricerca veniva invece condotta da alcuni paesi occidentali che hanno chiamato la sostanza Novichok per qualche motivo».

Secondo il rappresentante russo, «la sostanza veniva sviluppata nel Regno Unito e negli Usa, ed è abbastanza possibile che provenga dai loro arsenali, dalle loro riserve». Il Novichok si ritiene sia stato sviluppato in segreto dall'Unione sovietica negli anni Settanta e Ottanta. A rivelarne l'esistenza fu, negli anni Novanta, lo scienziato russo Vil Mirzayanov. «Ero impegnato in un'impresa criminale», disse giustificando la sua decisione di rivelare l'esistenza della micidiale tossina. 

JOHNSON: PROBABILE ORDINE PUTIN Boris Johnson rilancia le accuse alla Russia per l'attacco nervino contro l'ex spia Serghei Skripal tirando in ballo direttamente Vladimir Putin e indicando come «enormemente probabile una decisione» del presidente russo al riguardo. Lo riportano i media britannici, citando il ministro degli Esteri britannico dal New York Times. Johnson, nei panni di 'falco' su questa vicenda, precisa tuttavia oggi a margine di un incontro a Londra col collega polacco, di avercela «con il Cremlino di Putin» e «non con il popolo russo». 

131 PERSONE POTENZIALMENTE ESPOSTE Sono state in totale 131 le persone individuate a Salisbury, in Inghilterra, per essere state «potenzialmente esposte» a contatti, anche minimi, con l'agente nervino che il 4 marzo ha ridotto fra la vita e la morte l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia. Lo hanno precisato in queste ore fonti della Wiltshire Police, assicurando tuttavia che nessuna di loro ha poi manifestato sintomi preoccupanti. La polizia locale ha anche sottolineato che 46 di queste persone, particolarmente allarmate, si sono rivolte nei giorni subito dopo il 4 al Salisbury District Hospital per controlli, ma nessuna è stata ricoverata. L'agente nervino, oltre a colpire gli Skripal, ha intossicato gravemente un singolo poliziotto intervenuto fra i primi in loro soccorso, Nick Bailey, che resta in condizioni definite «serie», ma è cosciente, sta reagendo alle cure ed è considerato in via di miglioramento. 


LA RUSSIA ESPELLERÀ DIPLOMATICI BRITANNICI La Russia risponderà «senza dubbio» all'espulsione di 23 diplomatici russi per il caso dell'ex colonnello Serghei Skripal. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo Serghie Lavrov. «Certo, li espelleremo», ha detto rispondendo a una domanda dei giornalisti. Il ministro ha tuttavia rifiutato di specificare il numero esatto dei diplomatici dell'ambasciata britannica che verranno espulsi. Lo riporta Interfax.


"MINISTRO DIFESA GB UNA POPOLANA" Il ministro della Difesa britannico Gavin Williamson si è comportato come una «volgare popolana». Così il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, usando il termine «khabalka». Traducibile in italiano con l'espressione di 'donna del popolo sguaiata e volgare, incline al pettegolezzo e alla rissà. «Le parole di Williamson - ha proseguito Konashenkov - dimostrano platealmente il livello estremo della sua impotenza intellettuale». Williamson aveva esortato Mosca a «tacere e andarsene» invece che protestare per l'espulsione dei suoi diplomatici decisa da Londra in seguito al caso Skripal.

GENTILONI: LEGITTIMO CHIEDERE RISPOSTE A MOSCA Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, parlando con la premier Theresa May, ha confermato la piena legittimità della richiesta britannica ad avere risposte chiare ed esaurienti dalla Russia circa il suo ruolo in questo gravissimo episodio. I due leader hanno convenuto, infine, sulla importanza che su questa vicenda si manifesti solidarietà sia in sede Nato sia in sede europea, anche in vista del Consiglio Europeo di giovedì prossimo. 

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA