Spia cinese infiltrata in Parlamento: «Ha stabilito legami e finanziato i deputati»

Un'avvocata ben inserita nell'establishment britannico sarebbe in realtà un'agente segreta. Al momento le è vietato l'ingresso a Westminster

Spia cinese infiltrata in Parlamento: «Ha stabilito legami e finanziato i deputati»
Spia cinese infiltrata in Parlamento: «Ha stabilito legami e finanziato i deputati»
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Giovedì 13 Gennaio 2022, 21:31

Aveva stabilito legami con diversi esponenti politici ed era stata premiata anche dall'ex premier, Theresa May. In realtà, però, si trattava di una spia che operava per conto del Partito comunista cinese. Un vero e proprio scandalo, quello che sta tenendo banco in queste ore in Gran Bretagna.

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L'MI5, ente per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito, ha emesso un raro avvertimento ai parlamentari britannici su un'agente segreta cinese, infiltratasi a Westminster per interferire nella politica. Un avviso diffuso dal servizio di controspionaggio interno fa anche un nome, quello di Christine Ching Kui Lee, che avrebbe «stabilito legami» per conto del Partito comunista cinese (Pcc) con deputati e aspiranti tali. Secondo il sito della Bbc, avrebbe «facilitato» donazioni a politici. Questo è emerso dopo una lunga indagine condotta dai servizi segreti britannici.

Secondo quanto rivelato dai media del Regno Unito, si tratta di una legale basata a Londra molto ben inserita nell'establishment britannico. Ha donato 200.000 sterline (239.000 euro) all'ex membro del governo ombra laburista e deputato in carica Barry Gardiner, e altre centinaia di migliaia di sterline al suo partito. In un comunicato Gardiner ha affermato che tutte le donazioni ricevute sono state regolarmente dichiarate e di essere stato in contatto per anni con i servizi di sicurezza del Regno rispetto all'operato dell'avvocatessa.

L'ex premier conservatrice Theresa May ha consegnato a Lee un riconoscimento nel 2019 per il suo contributo ai legami tra Cina e Gran Bretagna. Lee è stata anche fotografata in eventi pubblici con il predecessore di May, David Cameron, a un evento nel 2015, e separatamente con l'ex leader laburista Jeremy Corbyn. Da quanto emerge, inoltre, la sospetta agente per conto di Pechino non è stata sottoposta a fermo e nemmeno espulsa dal Paese: le autorità si sono limitate a vietarle l'ingresso in Parlamento. In merito alla vicenda è intervenuta la ministra dell'Interno, Priti Patel, che ha definito «molto preoccupante» il presunto tentativo di infiltrazione cinese e sottolineato che «questo sviluppo è il risultato delle solide strutture che il Regno Unito ha messo in atto per identificare l'interferenza straniera o qualsiasi potenziale minaccia alla nostra democrazia». 

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