Scandalo #MeToo in Cina, star del tennis accusa l'ex vicepremier: «Mi ha violentata»

Pechino aveva cercato di interrompere la diffusione della notizia, bloccando anche la parola 'tennis' dai motori di ricerca

Peng Shuai
Peng Shuai
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Mercoledì 3 Novembre 2021, 22:10 - Ultimo aggiornamento: 22:11

Scandalo #MeToo in Cinal'ex vicepremier Zhang Gaoli accusato di molestie sessuali dalla star del tennis nazionale Peng Shuai. In un post pubblicato su Weibo - un piattaforma di microblogging simile a Twitter - l'atleta 35enne, ex numero uno del mondo nel doppio femminile, confessava di aver avuto per diversi anni una relazione extraconiugale con l'alto dirigente del Partito comunista cinese, accusandolo però di aver abusato di lei in diverse occasioni. Tra gli episodi riferiti dalla tennista c'è quello di un presunto stupro avvenuto quando l'ex vicepremier di Pechino, oggi 75enne, l'aveva invitata a casa sua circa tre anni fa per una partita di tennis insieme alla moglie. «Quel pomeriggio non ero consenziente, ho pianto per tutto il tempo», ha scritto Peng. 

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Il movimento #MeToo è da tempo approdato anche in Cina ma, per la prima volta, accuse di violenze sessuali coinvolgono direttamente i vertici del Partito comunista. Il post evidentemente non gradito è stato infatti cancellato, dopo che la censura online di Pechino aveva cercato di interrompere la diffusione della notizia, bloccando anche la parola 'tennis' dai motori di ricerca. Dal 2013 al 2018 vicepremier e tra i membri del Politburo, il comitato guidato dal presidente cinese Xi Jinping, Zhang Gaoli non ha finora commentato le accuse.

Peng è stata una delle poche atlete uscite dal sistema sportivo del paese, nel quale ci si allena con tecnici statali e si restituisce allo Stato una buona parte dei guadagni, anche quelli provenienti dalle sponsorizzazioni. La star del tennis è stata una delle prime a raggiungere un accordo che le ha permesso di allenarsi e viaggiare da sola, trattenendo una quota maggiore degli introiti. Zhou Xiaoxuan, una delle accusatrici più in vista del #MeToo cinese, ha pubblicato una nota di solidarietà a Peng, sottolineando come l'accusa sia riuscita a emergere nonostante la censura. «Spero che sia sana e salva» ha scritto. 

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