Ricoverata a 20 anni in clinica psichiatrica: 3 mesi di elettroshock, ma la diagnosi era sbagliata

Martedì 24 Novembre 2020 di Alessia Strinati

Credevano avesse dei problemi psichiatrici e l'hanno chiusa in una clinica, ma in realtà la diagnosi era sbagliata. Lucy Dawson a 20 anni è stata ricoverata per 3 mesi in un reparto psichiatrico dopo aver iniziato  ad accusare mal di testa, mancanza di forze, vista annebbiata e confusione. I medici credevano avesse disturbi mentali ma in realtà soffriva di encefalite anti recettori Nmda.

 

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Dopo 3  mesi di terapie, tra cui l'elettroshock, è arrivata la corretta diagnosi. Per settimana però la 20enne ha dovuto assumere molti psicofarmaci e subire terapia molto forti, oggi finalmente è tornata a sorridere. Tuttp è iniziato quando una sua amica l'ha trovata in stanza dopo che aveva distrutto tutto e aveva pianto, ma Lucy continuava a ridere. Immediato è stato il ricovero nel reparto psichiatrico. Dopo mesi di terapie le sue condizioni non miglioravano anzi le crisi erano sempre più forti. Una di queste le ha comportato una caduta dal letto e una brutta ustione al nervo sciatico da allora è parzialmente disabile con difficoltà nel movimento della gamba sinistra. 

 

Dopo le dimissioni Lucy ha fatto una serie di analisi che hanno mostrato che in realtà aveva un'encefalite anti recettori Nmda, una malattia che si manifesta quando gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario attaccano i recettori che si trovano nel cervello. Ha inziato la riabilitazione e con il tempo è riuscita a guarire e a tornare padrona della sua vita, fino a diventare una modella di successo

Ultimo aggiornamento: 12:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA