Peng Shuai, la tennista scomparsa presto tornerà in pubblico. I media: «Queste foto sono vere»

Peng Shuai, la tennista scomparsa presto tornerà in pubblico. I media: «Queste foto sono vere»
3 Minuti di Lettura
Sabato 20 Novembre 2021, 08:24 - Ultimo aggiornamento: 09:46

Peng Shuai, la tennista cinese scomparsa da 20 giorni, sta bene. Le ultime foto sui social media della star del tennis sono il «suo stato attuale». Hu Xijin, direttore del Global Times, ha scritto su Twitter di aver avuto «conferma attraverso le mie fonti che queste foto sono effettivamente lo stato attuale» di Peng, sparita dal 2 novembre dopo l'accusa di abusi sessuali contro l'ex vicepremier Zhang Gaoli.

«Nei giorni scorsi, è rimasta a casa sua liberamente e non voleva essere disturbata. Si presenterà in pubblico e presto parteciperà ad alcune attività», ha aggiunto Hu, le cui affermazioni sono difficilmente verificabili, sul caso che ha scatenato una mobilitazione mondiale. 

 
 
La minaccia di fermare il tennis in Cina 
 
Le pressioni esercitate sulle autorità cinesi per il caso più grave di #MeToo della Repubblica Popolare sono arrivate anche dalle Nazioni Unite. L'Onu ha chiesto un'indagine trasparente in merito alle pesanti accuse di violenza sessuale rivolte dalla campionessa del tennis Peng Shuai all'ex vice premier cinese Zhang Gaoli, ora in pensione. E la Casa Bianca si è detta «molto preoccupata» per la sorte dela star del doppio femminile, che non appare in pubblico dal 2 novembre. Quel giorno, con amarezza e completamente disarmata, aveva raccontato a tutti dello stupro subito da giovanissima, dal quale sarebbe nato un rapporto complicato, e di quello avvenuto a Pechino nel 2018 nella casa d'avorio di uno dei 7 uomini più importanti della Cina. La Women's Tennis Association (Wta), l'associazione che riunisce le professioniste di tutto il mondo, è intanto pronta a fermare qualsiasi torneo in programma nel territorio cinese se non sarà fatta chiarezza. Lo ha detto senza esitazione l'amministratore delegato della Wta, Steve Simon, in un'intervista rilasciata alla Cnn.
 
Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA