Parigi, sgombero choc della polizia: «Manganellati migranti e giornalisti». Bufera in Francia

Martedì 24 Novembre 2020
Parigi, sgombero choc della polizia: «Manganellati migranti e giornalisti». Bufera in Francia

Orrore in Francia, con il Paese sotto choc, polemiche e reazioni indignate dopo un violento sgombero da parte della polizia di alcune centinaia di persone: si tratta di migranti e di volontari che li sostenevano, che avevano installato tende in Place de la Republique a Parigi per chiedere un alloggio. Nelle immagini le forze di polizia sgomberano il campo di migranti nel centro della Capitale francese, inseguono le persone per la strada e aggrediscono giornalisti ed altri civili con manganelli e gas lacrimogeni.

 

Leggi anche > Charles Darwin, due taccuini rubati dalla biblioteca di Cambridge: il furto denunciato dopo 20 anni, ecco perché

 

 

 

Lo stesso ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha deplorato immagini «scioccanti», chiedendo un «rapporto» al prefetto di polizia. «Certe immagini di sgombero del campo illecito di migranti in Place de la Republique sono scioccanti. Ho appena chiesto un rapporto dettagliato sulla realtà dei fatti al prefetto di Polizia entro domani a mezzogiorno. Prenderà delle decisioni non appena ricevuto», ha scritto il ministro su Twitter mentre infuriano le polemiche.

 

 

COSA È SUCCESSO La polizia e i gendarmi sono stati dispiegati per sgomberare un campo di migranti dalla piazza nel centro di Parigi, dove circa 450 rifugiati hanno allestito tende su richiesta dell'ente benefico Utopia 56 per protestare contro lo sgombero forzato di un campo in un'altra parte della città. Utopia 56 aveva già rilasciato una dichiarazione chiedendo alle autorità di fornire riparo ai circa 3.000 migranti senzatetto che dormono dentro e intorno alla capitale francese. Gli agenti sono stati filmati mentre sollevavano le tende e gettavano a terra i migranti. Avvocati, parlamentari e consiglieri comunali presenti a Place de la République hanno cercato di calmare le tensioni e fermare l'azione della polizia, senza successo.

 

 

 

Ian Brossat, vice sindaco di Parigi responsabile per gli alloggi d'emergenza e la protezione dei rifugiati, ha condannato l'operazione di polizia e ha indicato come unica soluzione la fornitura di alloggi ai senzatetto da parte dello Stato. «Questo problema non deve essere risolto dalla polizia. Pensare di poter risolvere i problemi sociali con i manganelli è totalmente folle», ha detto Brossat, intervistato dai media locali. «Finché non ci saranno alloggi disponibili, ci saranno persone che vivono per le strade, e ci saranno campi d'emergenza. Pensare di risolvere la questione attraverso la violenza della polizia che abbiamo visto questa sera è patetico».

 

GIORNALISTI NEL MIRINO Dei giornalisti hanno addirittura affermato di essere stati deliberatamente presi di mira. Rémy Buisine, del sito di notizie online Brut, ha affermato di essere stato aggredito tre volte dallo stesso agente di polizia nonostante avesse mostrato la sua tessera stampa. In seguito, la prefettura ha affermato che l'allestimento di campi per migranti ad hoc in città «non era accettabile». «La prefettura di polizia ha quindi avviato la dispersione immediata di questa occupazione illegale di uno spazio pubblico», si legge in un comunicato. L'operazione, tuttavia, è avvenuta in un momento delicato per il governo francese, che sta affrontando pesanti critiche e proteste per una nuova legge che renderebbe illegale la diffusione di immagini di agenti di polizia in determinate circostanze. La legge, vista come una minaccia diretta alla libertà di stampa, autorizza anche l'uso da parte della polizia di droni e tecnologia di riconoscimento facciale. Ha superato la sua prima lettura nell'Assemblée Nationale. 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA