Parigi, scontri in piazza durante la protesta contro la riforma dei treni di Macron

Martedì 3 Aprile 2018

In contemporanea con il primo grande giorno di sciopero dei treni, diverse migliaia di manifestanti sono scesi in strada a Parigi per protestare contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente Emmanuel Macron. Al corteo, tra la Gare de l'Est e la Gare Saint-Lazare, si è aggiunta anche una folla di studenti che ha tenuto a solidarizzare con i ferrovieri in lotta contro i piani di Macron. Secondo diversi media, attimi di tensione hanno segnato la protesta, con danneggiamento e scontri tra gendarmi e individui incappucciati che partecipavano alla marcia.

Lo «status quo non è accettabile»: lo ha detto il premier francese, Edouard Philippe, nel giorno del grande sciopero dei dipendenti della Sncf che protestano contro la riforma del sistema ferroviario voluta dal presidente Emmanuel Macron. «Questa riforma - ha affermato il premier all'Assemblea Nazionale - non ha come obiettivo di privatizzare la Sncf, né di chiudere le piccole linee» di provincia, né «di condurre un'operazione di rottamazione senza precedenti». Ma solo di «uscire da uno status quo» che «non è accettabile» e di «aprire l'insieme del sistema ferroviario alla concorrenza», ha assicurato Philippe, dicendo che si tratta di una «riforma ambiziosa», per «fornire un servizio di qualità agli utenti». «I milioni di francesi che vogliono spostarsi vanno ascoltati. Rispetto gli scioperanti ma in egual misura rispetto tutti coloro che vogliono continuare ad andare al lavoro». Nel giorno in cui masse di pendolari sono rimaste bloccati sulle banchine delle stazioni, il premier ha quindi denunciato uno sciopero «organizzato per arrecare massimo impatto agli utenti».

In media, in Francia, circola oggi solo il 12% dei treni ad alta velocità. Sulle linee classiche è previsto solo il 13% degli intercity e un regionale su cinque. Anche nella regione parigina, i pendolari hanno dovuto armarsi di pazienza con metà dei treni suburbani Rer. Impatto meno importante sulle linee internazionali. Il 90% dei Thalys per il Belgio, l'Olanda e la Germania sono garantiti come anche il 75% degli Eurostar per Londra. Intanto, per andare al lavoro, alcuni pendolari si sono ripiegati sui pullman o su applicazioni di car sharing come Blablacar o sul più tradizionale autostop. Contro la riforma di Macron i sindacati della Sncf hanno annunciato uno sciopero senza precedenti, 'spalmatò di tre mesi, da oggi fino a fine giugno, ad un ritmo di due giorni di sciopero su cinque. Un movimento «eccezionalmente forte», che rappresenta la prima grande sfida dell'attuale presidente.

Ultimo aggiornamento: 20:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA