Migranti, naufragio nel Canale della Manica: almeno quattro morti, tra cui due bambini

Mercoledì 28 Ottobre 2020
Migranti, naufragio nel Canale della Manica: almeno quattro morti, tra cui due bambini

Un barcone con a bordo almeno una ventina di migranti si è rovesciato nella zona che collega il Canale della Manica allo stretto di Dover. Le vittime sono almeno quattro, tra cui due bambini di otto e cinque anni: i migranti, tutti rifugiati iracheni e iraniani, stavano disperatamente cercando di lasciare le coste della Francia per approdare in Gran Bretagna.

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La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, al largo delle coste di Calais e Dunquerque. Come spiega anche l'Independent, il barcone è affondato durante l'attraversamento della Manica: immediate le operazioni di soccorso, compiute non solo da professionisti, ma anche da alcuni membri di un peschereccio. Diverse persone sono state subito recuperate e portate in ospedale a Calais e a Dunquerque, ma per almeno quattro rifugiati non c'è stato nulla da fare: si tratta di un uomo estratto già morto dalle acque, di una donna e di un bimbo di cinque anni ripescati ancora vivi ma morti per arresto cardiaco poco dopo e di un altro bambino, di otto anni, morto in ospedale dopo essere arrivato in condizioni critiche. Ci sono ancora diversi dispersi, tra cui un bambino.

Le reazioni alla tragedia non si sono fatte attendere. Il premier britannico Boris Johnson ha commentato così: «Il mio pensiero va ai migranti morti e alle loro famiglie». Analoga la posizione della ministra dell'Interno, Priti Patel: «Tragedia immane che ci rattristisce, frutto dell'operato di bande criminali che fanno leva sulla disperazione delle persone. Siamo in costante contatto con le autorità francesi per far luce su questa vicenda, che dimostra ancora una volta quanto sia pericoloso attraversare il mare con mezzi poco sicuri». Varie ong, però, lanciano un monito ai governi di Gran Bretagna e Francia: «Questa tragedia dimostra che servono canali umanitari sicuri per i rifugiati che attraversano tutta Europa».

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