La Gran Bretagna vuole fare scorta di vaccini: «210 milioni di dosi in più, a scapito dei Paesi poveri»

Lunedì 9 Agosto 2021
La Gran Bretagna vuole fare scorta di vaccini: «210 milioni di dosi in più, a scapito dei Paesi poveri»

Il Regno Unito vuole fare scorta di vaccini anti Covid, anche se significherebbe farlo a scapito dei Paesi poveri. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian, il Paese guidato da Boris Johnson intende «far scorta» di 210 milioni di vaccini contro il coronavirus: e crescono le accuse a Londra di non pensare sufficientemente ai Paesi più poveri e di lasciarli a «lottare per gli scarti» e crescono le pressioni sul governo britannico perché «faccia di più».

 

Entro la fine dell'anno, secondo i dati di Airfinity, una società di analisi e informazione scientifica, circa 467 milioni di vaccini dovrebbero essere consegnati nel Regno Unito. Saranno però necessari solo 256,6 milioni di vaccini per soddisfare la richiesta prevista di vaccinare tutti gli over 16 e offrire una terza dose ai più vulnerabili in autunno. Considerato che poco più dell'80 per cento degli adulti hanno ricevuto due dosi di vaccino contro il Covid-19, se quest'anno verrà mantenuto questo trend ci sarebbe un surplus di 210 milioni vaccini.

 

Se si arrivasse a vaccinare completamente il 100 per cento della popolazione, i vaccini rimasti sarebbero 186 milioni. Dosi che potrebbero essere utili a vaccinare le circa 211 milioni di persone che vivono nei 10 paesi meno vaccinati del mondo, affermano gli attivisti della campagna Global Justice Now. Nick Dearden, direttore dell'organizzazione, al Guardian ha parlato di «insulto alle migliaia di persone che muoiono ogni giorno» commentando il fatto che il Regno Unito offra terze dosi e si prepari a vaccinare gli adolescenti mentre i Oaesi a basso e medio reddito vengono lasciati «a lottare per gli avanzi». 

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