Kim, minaccia nucleare: armi tattiche lungo il 38esimo parallelo al confine con la Corea del Sud

Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord
Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord
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Venerdì 24 Giugno 2022, 22:13

La nuova minaccia di Kim Jong-un è contenuta «nell'importante piano d'azione militare» per le truppe in prima linea con l'incubo di schieramento delle armi nucleari tattiche lungo il 38/mo parallelo. Gli ultimi sviluppi sono il risultato dell'ordine dato dal leader nordcoreano nella sessione di lavori di tre giorni dell'ottava Commissione centrale militare del Partito dei Lavoratori, sul rafforzamento delle capacità di difesa del Paese.

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Le decisioni adottate, rilanciate dall'agenzia Kcna, hanno sollevato i timori che il Nord possa affidare le armi nucleari tattiche - quelle usate a corto raggio e con capacità di colpire le retrovie del nemico - alle unità d'artiglieria al confine con il Sud. Kim ha presieduto ieri una riunione allargata della Commissione dove gli alti funzionari «hanno approvato un'importante questione sulla garanzia militare per l'ulteriore rafforzamento del deterrente del Paese contro la guerra», integrando «i compiti operativi» delle truppe in prima linea. La Kcna ha fatto un riferimento inedito alla revisione dei piani bellici ma ha evitato qualsiasi dettaglio. Tuttavia, gli indizi consolidatisi negli ultimi mesi sono univoci.

Gli orientamenti di Kim erano stati anticipati dai test di armi tattiche, come i due missili a corto raggio lanciati il 16 aprile dalla costa orientale: secondo i militari di Seul, avevano colpito un bersaglio a 110 chilometri di distanza con precisione chirurgica, dimostrando una capacità «per centrare o minacciare di colpire» ogni obiettivo della Corea del Sud. Kim diede «un grande significato» alla prova utile a «migliorare l'efficienza nel funzionamento delle armi nucleari tattiche della Corea del Nord e la diversificazione delle loro missioni di potenza di fuoco», accennando alle testate atomiche tattiche alle unità di artiglieria di confine. Jeffrey Lewis, direttore del Programma di non proliferazione dell'Asia orientale presso il Middlebury Institute for International Studies negli Usa, ha motivato su Twitter la riunione della Commissione «per formalizzare probabilmente l'assegnazione di una missione nucleare alle unità di artiglieria in prima linea», attuando un cambiamento rilevante dato che Pyongyang aveva concentrato le sue testate alla "Strategic Rocket Force" dell'Esercito popolare di Corea.

Sempre la Kcna ha rilasciato una foto degli alti funzionari del Nord con una mappa di quella che è sembrata essere la costa orientale della penisola coreana, dove si trovano le centrali nucleari sudcoreane. Un funzionario del ministero dell'Unificazione di Seul, che si occupa degli affari intercoreani, ha affermato che Pyongyang sembrava aver divulgato intenzionalmente la foto e che intensificherà le minacce contro il Sud. Mentre il presidente Yoon Suk-yeol ha chiarito sul punto che Seul stava preparando una «risposta ferma» alle attività del Nord. L'intelligence sudcoreana ha stimato che oltre 10.000 pezzi di artiglieria convenzionale del Nord siano puntati sulla capitale Seul, pronti al fuoco: il passaggio alle armi tattiche nucleari aprirebbe scenari dalle conseguenze imprevedibili.

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