Infermiera muore dopo aver contratto il covid-19 a lavoro, si era isolata dalla famiglia per proteggerla

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Alessia Strinati

Lavorava in un reparto covid e si è ammalata, pochi giorni dopo è morta. Quello di Rosemary Coutou-Figaro, un'infermiera registrata presso il Kingsbrook Hospital di Brooklyn è stato un gesto eroico non solo verso la sua comunità ma anche verso la sua famiglia.

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La donna, infatti, dopo aver scoperto di essere positiva al virus si è isolata volontariamente da tutti i suoi cari che non ha potuto salutare nemmeno un'ultima volta prima di morire. Sua sorella Oniquica Coutou ha raccontato alla stampa locale che era stata portata al pronto soccorso il 19 marzo, dopo aver manifestato sintomi simil-influenzali. Rosemary fu fatta tornare a casa, per pou andare qualche giorno dopo di nuovo in ospedale con gravi difficoltà respiratorie. A quel punto i test hanno dimostrato che aveva il covid ma è morta pochi giorni dopo la diagnosi.

Temendo il peggio per i suoi cari però l'infermiera si è da subito isolata, allontanando i suoi cari e morendo poi, di fatto, senza nemmeno un loro ultimo saluto.  Rosemary lavorava come infermiera geriatrica e durante la pandemia è stata in prima linea per aiutare i pazienti, ma purtroppo ha contratto lei stessa il virus. La famiglia è sconvolta dall'accaduto, l'infermiera non aveva patologie pregresse note ed era sempre stata bene. 

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