Incendio sul traghetto, sbarcati i primi naufraghi: trovato un morto a bordo

Sbarcati 48 naufraghi della nave Grimaldi andata a fuoco al largo di Corfù. Uno degli italiani: "Abbiamo perso tutto, il camion e anche il lavoro"

Incendio sul traghetto, sbarcati i primi naufraghi: «Pensavo di morire, ho mandato sms di addio a mia moglie»
Incendio sul traghetto, sbarcati i primi naufraghi: «Pensavo di morire, ho mandato sms di addio a mia moglie»
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Domenica 20 Febbraio 2022, 10:47 - Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 15:23

C'è un morto nella tragedia dell'incendio sul traghetto di venerdì a nord di Corfù, tra la Grecia e l'Italia. Un uomo infatti è stato trovato carbonizzato in un camion a bordo della nave Grimaldi Lines. Lo riferiscono i vigili del fuoco sul posto. Undici passeggeri sono ancora dati per dispersi. 

Ricoverato 21enne salvato, non è grave

«Per precauzione è ricoverato nella Clinica Polmonare dell'Ospedale Generale di Corfù il 21enne bielorusso che è stato salvato oggi, dopo che è rimasto due giorni sulla nave Euroferry Olympia» andata a fuoco all'alba di venerdì a largo delle coste di Corfù. Lo riporta la tv greca Skai a cui . il direttore dell'Ospedale Generale di Corfù, Leonidas Roubatis ha spiegato che «gli sono stati praticati tutti gli esami e il 21enne riporta solo segni di disidratazione». Roubatis ha anche aggiunto che «fin dai primi colloqui con i medici ha detto che sentiva altre voci. Speriamo che ci siano altre persone vive e che siano in buona salute».

Salvato uno dei 12 dispersi: «Per fortuna sono vivo. A bordo ho sentito altre voci»

I TESTIMONI

«Ho mandato un sms di addio a mia moglie. Ero convintissimo che la morte ci prendeva tutti», le terribili parole di un autotrasportatore superstite, sbarcato a Brindisi questa mattina. «Ci hanno chiamato - ha raccontato Vittorio Padrevino parlando con i giornalisti che attendevano sul molo - ci hanno diviso in due gruppi e poi c'è stato l'abbandono nave. Ho pensato di morire, la morte l'abbiamo vista». «Ogni settimana - ha detto ancora - faccio questa tratta, non avrei mai pensato una cosa del genere dobbiamo ringraziare Dio». 

 

«Qualcuno ha tentato di andare ai camion - ha aggiunto - per recuperare soldi, documenti, patenti. Non abbiamo più documenti, licenze comunitarie importanti. L'organizzazione è stata stupenda, sono stati bravissimi, ragazzi giovani molto in gamba.». «Ho pianto, non so quanto ho pianto. Tutti abbiamo pianto - ha concluso - anche i più forti. Non vedo l'ora di tornare a casa. Noi italiani ci siamo ritrovati e dati forza».

Italiano a bordo: «Abbiamo perso tutto»

«Mi hanno detto che è andato tutto distrutto, abbiamo perso il camion, e per adesso anche il lavoro, ora vediamo cosa succede», dice ai giornalisti sul molo del porto di Brindisi Danilo Carlucci, uno degli autotrasportatori italiani che era sulla nave Olympia. «Quando è scoppiato l'incendio - racconta - ci hanno fatto uscire dalla cabina, ci hanno portato sul ponte sei nella zona dove ci hanno riuniti, e poi ci hanno messo sulle scialuppe. Io la tragedia l'ho capita solo quando ero giù e sono salito sulla motovedetta della Finanza, ho visto la nave in fiamme, lì ho capito cosa era successo. L'organizzazione è stata perfetta, con i ragazzi dell'equipaggio, il comandante che è salito per ultimo sulla scialuppa, sono stati eccellenti».

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