Incendio sul traghetto, salvato uno dei 12 dispersi: «Per fortuna sono vivo. A bordo ho sentito altre voci»

Incendio sul traghetto, salvato uno dei dispersi: era a poppa della nave
Incendio sul traghetto, salvato uno dei dispersi: era a poppa della nave
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Domenica 20 Febbraio 2022, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 10:47

Uno dei 12 passeggeri dati per dispersi a bordo del traghetto Euroferry Olympia andato a fuoco venerdì scorso a nord di Corfu, tra la Grecia e l'Italia, è stato trovato vivo a poppa della nave ed è stato soccorso. Lo conferma la tv greca Skai che mostra una foto del sopravvissuto mentre scende dalle scalette della nave per raggiungere i soccorritori. La notizia, riferisce l'emittente televisiva greca, è stata confermata dal Ministro della Navigazione, Yiannis Plakiotakis. 

 

«Per fortuna sono vivo», le prime parole dette dal sopravvissuto, riferisce l'emittente televisiva greca Skai. L'uomo avrebbe anche detto ai soccorritori di aver sentito altre voci sul traghetto. Sarebbe in buona salute ed è stato portato in ospedale per controlli. La guardia costiera greca ha espresso un cauto ottimismo sull'ipotesi di poter salvare altre persone. Le persone date per disperse in base alla lista del passeggeri erano 12.

Testimone a Gr Rai: «Molti dormivano in garage»

«Tutte le volte c'era un popolo nei garage della nave che rimaneva a dormire nelle auto, in questi anni ho visto stranieri - credo fossero bulgari o rumeni - che accendevano i fuochi giù nei garage, facevano feste con l'autoradio dei furgoni, si ubriacavano»: è la testimonianza al Giornale radio Rai di Massimo, un italiano che abita sull'isola greca di Othoni non distante dal luogo del naufragio, e centinaia di volte ha viaggiato a bordo del traghetto Euroferry Olimpia, otto solo nell'ultimo mese.

Non era, per fortuna, a bordo quando c'è stato l'incendio del 18 febbraio. «Ma non mi sono meravigliato - commenta amaramente - ovviamente non so quali siano state le cause di questo incendio, ma posso dire che ho passato tantissime notti chiuso in macchina nei garage di questa nave, proprio perché è fatiscente e piena di gente che bivacca».

«La pratica di alloggiare nei garage non è assolutamente lecita, sulla base di una normativa internazionale - replica al giornale Radio Paul Kyprianou delle relazioni esterne di Grimaldi Lines - noi ci atteniamo alla norma e abbiamo delle ronde apposite: membri dell'equipaggio che controllano. Può essere che ci siano dei camionisti che non seguono le indicazioni. Trovo grave che si sia acceso un fuoco a bordo, noi siamo l'unica compagnia su questa tratta che ha vietato il camping on board perché sappiamo che potrebbe essere causa di incidenti».

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