Igor il Russo, processo in Spagna verso la fine. Il legale: «L'uccisione dei due agenti fu legittima difesa»

Martedì 20 Aprile 2021
Igor il Russo, processo in Spagna verso la fine. Il legale: «L'uccisione dei due agenti fu legittima difesa»

Igor il Russo, il processo a suo carico per i tre omicidi commessi in Spagna si avvia verso la fine. Chiuso il dibattimento, si attende ora la sentenza, per la quale non è ancora stata fissata una data. Norbert Feher, questo il vero nome dell'uomo, in Italia era già stato condannato all'ergastolo, in Appello, per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, uccisi l'1 e l'8 aprile 2017 nelle province di Bologna e Ferrara.

 

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Il serbo, dopo la latitanza in Italia, era fuggito in Spagna ed aveva trovato riparo in un casolare nei pressi di Andorra, piccolo centro nella regione dell'Aragona. Qui Igor il Russo, nel dicembre 2017, aveva ucciso l'allevatore José Luis Iranzo e due agenti della Guardia Civil, Victor Romero e Victor Caballero. Il verdetto sulla sua possibile colpevolezza o innocenza è in mano a una giuria popolare. Nel processo appena conclusosi a Teruel, uno dei capoluoghi di provincia dell'Aragona, la pubblica accusa spagnola e le parti civili hanno sostenuto che Feher ebbe intenzione di uccidere e hanno chiesto la massima pena possibile (chiamata in Spagna prisiòn permanente revisable), ma nel Paese iberico non è previsto l'ergastolo.

 

L'accusato, attraverso il suo avvocato difensore, ha ammesso l'omicidio dell'allevatore José Luis Iranzo, mentre ha sostenuto che quelli degli agenti della Guardia Civil furono per legittima difesa. Per quanto riguarda questi ultimi due casi, la difesa chiede l'assoluzione. Alla chiusura del processo, Igor il Russo ha chiesto alla giuria popolare di non farsi influenzare dalla «propaganda mediatica» e di giudicare i fatti in modo «freddo». 

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