Putin: «Sconfiggerò la feccia nazista». Zelensky: «Il male torna 77 anni dopo»

Lunedì 9 Maggio 2022 di Giammarco Oberto

Per Vladimir, l’avversario è «feccia nazista». Per Volodymyr, il nazista è il capo del Cremlino. Attingono entrambi alla storia, per stimolare l’orgoglio patriottico dei propri popoli nel giorno della vittoria sul nazifascismo, che l’Europa occidentale celebra l’8 ma che e Est - questione di fusi orari - cade oggi, il 9 maggio: la Russia lo celebrerà con parate di uomini e mezzi in 28 città, con il fulcro sulla Piazza Rossa di Mosca. In occasione del 77° anniversario Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni ai Paesi di quella che era l’Unione Sovietica. Nella lista c’è pure, paradossalmente, l’Ucraina.

«Oggi è nostro dovere comune prevenire la rinascita del nazismo - scrive lo zar - i nostri militari, proprio come i loro antenati, stanno combattendo insieme per liberare il loro suolo dalla feccia nazista. Ho fiducia che, come nel 1945, la vittoria sarà nostra». Zelensky invece ha diffuso un video di 15 minuti in bianco e nero, lui davanti ai palazzi distrutti di Borodianka, teatro di una carneficina di civili. Vestito di nero, con una maglietta con la scritta “I’m ukrainian”. Una sorta di cortometraggio in bianco e nero a sottolineare come passato e presente si stiano drammaticamente fondendo: ieri Hitler, oggi Putin, è il messaggio. «Durante i due anni di occupazione, i nazisti uccisero 10mila civili. In due mesi di occupazione, la Russia ha ucciso 20mila persone». «A 77 anni dalla fine della guerra, il buio è tornato in Ucraina. Il male è tornato».

Ultimo aggiornamento: 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA