Anche la Svezia verso la Nato. Putin avverte: «Reagiremo»

Martedì 17 Maggio 2022 di Giammarco Oberto

Dopo la Finlandia, anche la Svezia. La premier Magdalena Andersson va nella scia di Helsinki, spinta da un’opinione pubblica che secondo i sondaggi vuole rompere la storica neutralità del Paese scandinavo: il 51% chiede di entrare nella Nato. «Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza - ha dichiarato ieri la Andersson - stiamo lasciando un’epoca ed entrando in una nuova».

L’annuncio ha subito incassato il plauso di Gran Bretagna, Polonia, Paesi Baltici, ma anche l’ostilità della Turchia: «Non diremo sì all’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia» ha dichiarato ieri sera il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che accusa Stoccolma e Helsinki di accogliere e proteggere i dissidenti curdi. Il veto di Ankara pesa, sul percorso di Svezia e Finlandia per entrare nel Patto Atlantico. Ma in caso di accordo con la Turchia (sul quale il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg si è detto fiducioso), il percorso di adesione alla Nato sarebbe decisamente in discesa perché entrambe hanno tutti i requisiti: secondo Stoccolma potrebbe bastare un anno. Ma Mosca osserva e si prepara a reagire. Lo ha detto lo stesso Vladimir Putin, riunendo al Cremlino il Csto, l’alleanza militare che riunisce sei ex repubbliche sovietiche (oltre alla Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Armenia)

 Lo zar ha mandato un messaggio duro: la mossa di Svezia e Finlandia «non rappresenta una minaccia diretta» per la Russia, ma lo è invece «l’espansione delle infrastrutture militari in questi territori». Ovvero basi sotto l’egida della Nato a due passi dai suoi confini. In quel caso, è l’avvertimento di Putin «ci sarà una nostra risposta, che dipenderà dalla natura delle minacce nei nostri confronti». Le minacce di Putin non fanno altro che rafforzare la decisione di Helsinki e Stoccolma di ripararsi sotto l’ombrello della Nato. I due candidati parteciperanno ad una delle più grandi esercitazioni Nato nella storia dei Paesi baltici: 15 mila soldati da 10 Paesi, in Estonia, per le prossime due settimane. E in cerca di uno sponsor forte, la premier finlandese Sanna Marin incontrerà domani Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Ultimo aggiornamento: 07:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA