Gran Bretagna verso l'immunità: 40 milioni di dosi di vaccino somministrate. Oggi sette morti e domani si riapre

Domenica 11 Aprile 2021
Gran Bretagna verso l'immunità: 40 milioni di dosi somministrate, oggi sette morti e domani si riapre

Il Regno Unito s'appresta a superare domani la soglia dei 40 milioni di dosi di vaccini anti-Covid somministrate, dopo aver oltrepassato i 32 milioni di prime iniezioni e oggi i 7 milioni di richiami. Lo confermano gli ultimi dati ufficiali, mentre uno studio dell'Imperial College di Londra preannuncia - col raggiungimento di quota 40 milioni - il traguardo d'un avvio del fenomeno della cosiddetta immunità di gregge: ossia del baluardo di protezione collettiva della popolazione dal virus che dovrebbe iniziare a fermare davvero la pandemia. Un momento sulla cui ufficializzazione scientifica peraltro non tutti gli esperti concordano. 

 

Scatta domani in Inghilterra l'attesa riapertura di negozi non essenziali, parrucchieri, palestre e del servizio limitato per ora all'aperto di pub, ristoranti, oltre che dell'intrattenimento outdoor, confermata nelle scorse settimane dal premier Boris Johnson nell'ambito di un'uscita graduale e a tappe dal terzo lockdown anti Covid destinata a completarsi del tutto non prima del 21 giugno prossimo. Ma malgrado le cautele di questo percorso, più lento ancora di quello stabilito dai governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, le tre nazioni minori del Regno, non mancano preoccupazioni da parte di alcuni medici ed esperti. I dati nazionali di oggi confermano la tendenza verso il calo dei casi e decessi giornalieri, rispettivamente a 1730 e ad appena 7 (sebbene in parte per il consueto ritardo statistico parziale del weekend);

 

Ma fra gli specialisti non manca chi nota un'incidenza di contagi non ancora rassicurante (fino a 60 casi certificati dai tamponi per 100.000 abitanti) in singoli territori del Paese, fra cui qualche contea dell'Inghilterra settentrionale: con il rischio che le riaperture possano rivelarsi premature, soprattutto se interpretate dalla gente in modo estensivo, e alimentare un rimbalzo della pandemia anche al di là di quanto l'alleggerimento del lockdown comporta inevitabilmente in una certa misura stimata accettabile. Allarmi che il governo di Boris Johnson e i consulenti scientifici dell'esecutivo al momento minimizzano, giurando di voler continuare il cammino badando «ai dati e non alle date», ma non senza rinnovare tuttavia gli appelli alla popolazione a non considerare la minaccia finita e a non abbassare ancora la guardia oltre misura.

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 16:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA