Finte rapine col coltello per un video su YouTube, 20enne ucciso a colpi di pistola

Martedì 9 Febbraio 2021
Finte rapine col coltello per un video su YouTube, 20enne ucciso a colpi di pistola

Aveva deciso di fingere delle rapine, armato di un enorme coltello da macellaio, per un video di scherzi su YouTube e altri canali social. Il 'prank video', però, si è trasformato in tragedia: una delle vittime dello scherzo, credendosi in pericolo, ha estratto una pistola e lo ha ucciso. Così è morto, ad appena 20 anni, Timothy Wilks, uno 'youtuber' molto noto negli Stati Uniti.

 

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Lo scherzo della finta rapina finito in tragedia

Timothy Wilks si trovava in compagnia di un amico e aveva deciso di organizzare lo scherzo della finta rapina all'esterno di un parco divertimenti di Nashville (Tennessee). Il ragazzo, brandendo alcuni coltelli molto affilati e di vistose dimensioni, fingeva di minacciare e rapinare ignari passanti, terrorizzandoli e registrando in alcuni filmati le loro reazioni. Ad un certo punto, però, una delle vittime, credendosi in pericolo, ha estratto una pistola e ha sparato al ventenne. Dopo gli spari, un'ambulanza è subito giunta sul posto, ma per il giovane 'youtuber' non c'era più nulla da fare.

 

Finta rapina finita in tragedia, le indagini

La polizia ha già ricostruito l'accaduto ma sta svolgendo nuove indagini sulla tragedia. L'uomo che ha ucciso Timothy Wilks è un 23enne, David Starnes, che agli agenti ha spiegato: «Credevo di essere davvero vittima di una rapina, gli ho sparato per legittima difesa». Il giovane non è stato arrestato, come riporta anche la BBC, e al momento non risulta indagato.

 

Il dramma dei 'prank video' sui social

Quello dei 'prank video', i filmati di scherzi ai danni di persone ignare, è un problema che molti social, YouTube in primis, stanno affrontando da anni. Casi come quello di Timothy Wilks, specialmente in paesi in cui le armi sono particolarmente diffuse nella popolazione, non sono poi così rari. Anche per questo motivo, nel 2019 YouTube aveva vietato la pubblicazione dei video di scherzi potenzialmente pericolosi, compresi quelli che portano le vittime a temere per la loro incolumità fisica o emotiva.

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