Covid, scoppia l'inferno in Thailandia: i sì vax scendono in piazza per protestare contro i vaccini a pagamento VIDEO

Martedì 10 Agosto 2021
Thailandia, i sì vax scendono in piazza per chiedere i vaccini gratis

Mentre in occidente le proteste e le manifestazioni vengono fatte dai no vax, ci sono parti di mondo dove il coronavirus continua a uccidere e i vaccini scarseggiano. A Bangkok, in Thailandia, sono i sì vax a scendere in piazza per chiedere che i vaccini siano gratuiti. Una folla di giovani studenti è scesa per le strade per chiedere accesso gratuito alla campagna vaccinale anti covid e lo scontro con la polizia ha dato il via all'inferno.

 

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Il movimento sì vax thailandese si è scontrato con le forze dell'ordine e il bilancioè critico: decine di arresti e feriti. Il Governo thailandese ha deciso di somministrare il vaccino cinese Sinevac, ma solo previo pagamento. Gli scontri hanno visto le forze dell'ordine sparare proiettili di gomma ad altezza uomo e gas lacrimogeni per disperdere la folla. Nei giorni scorsi, alcuni mezzi sono stati dati alle fiamme dai manifestanti che chiedono a gran voce le dimissioni del primo ministro Prayut Chan-o-Cha.

 

Gli scontri, però, non hanno fatto cambiare idea al primo ministro che si è detto deciso a procedere con le direttive prese. Le vaccinazioni, dunque, continueranno ad essere accessibili a un cerchio ristretto di persone e non sembra voler aprire ad una campagna vaccinale fatta con i sieri Pfizer o Moderna.

La situazione, intanto, in Thailandia si fa sempre più proccupante. Il contagio sta affrontando una crescita esponenziale. Nel mese di luglio, il Paese asiatico ha registrato una media di 20mila contagi al giorno e le persone che contano almeno una dose di vaccino sono poco più del 20% dell'intera popolazione. 

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