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Covid, cosa succede a Hong Kong? «Ospedali al collasso, come nel 2020». Gli esperti: no pericoli per Italia​

Covid, che succede a Hong Kong? «Ospedali al collasso, come a marzo 2020». Gli esperti: no pericoli per Italia
Covid, che succede a Hong Kong? «Ospedali al collasso, come a marzo 2020». Gli esperti: no pericoli per Italia​
4 Minuti di Lettura
Venerdì 18 Febbraio 2022, 14:51 - Ultimo aggiornamento: 15:48

Emergenza Covid, cosa sta succedendo a Hong Kong? Negli ultimi giorni nell'ex colonia britannica la situazione legata alla pandemia è «critica», con ospedali al collasso e scene che ricordano i primi tempi della pandemia. Colpa dell'ultima ondata portata dalla variante Omicron, con le autorità che annunciano ora di aver messo a punto un piano per «test obbligatori» per tutta la popolazione, circa sette milioni di persone, mentre slitta la scelta del nuovo 'chief executive', il 'governatore' della città.

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«Sottoporremo tutti al test a Hong Kong, ma il test obbligatorio e il lockdown completo della città potrebbero non dover andare di pari passo - ha detto la chief executive Carrie Lam in dichiarazioni riportate da Hkfp - Probabilmente faremo solo test per tutti, test più volte». E Carrie Lam ha anche annunciato il rinvio, dal 27 marzo all'8 maggio, della designazione da parte del comitato elettorale del futuro 'chief executive'. Una decisione «difficile» motivata da «un certo livello di rischio per la salute pubblica», anche se «questa elezione coinvolge solo 1.462 componenti del comitato elettorale».

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L'annuncio è arrivato dopo che il leader cinese Xi Jinping, come riportato nei giorni scorsi da media locali, avrebbe dato «istruzioni importanti» al governo di Hong Kong nel mezzo della battaglia contro il coronavirus con la strategia 'zero Covid' messa a dura prova. Oggi, secondo i dati riportati da Hkfp, a Hong Kong sono stati segnalati 3.629 nuovi casi di Covid-19 e altri dieci decessi. Dall'inizio della pandemia i casi confermati sono più di 40.000 con 248 decessi. Una nuova ondata di Covid-19 ha travolto gli ospedali, ripresentando al mondo immagini drammatiche che evocano i primi mesi dello tsunami pandemico. 

 

Pregliasco: è quarta ondata, come successo a noi

«Purtroppo queste ondate non sono tutte sincrone e ciò che è successo a noi sta in qualche modo succedendo a Hong Kong. Quindi è una quarta ondata, che sta diventando impegnativa per un sistema sanitario nazionale che è quello che è», ha detto all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, parlando dell'ondata di contagi Covid che sta travolgendo il Paese asiatico. Nessuna preoccupazione per noi? «Non credo, no. Almeno spero - replica l'esperto - Presumibilmente non dovrebbe essere l'anticipo di qualcosa che potrebbe arrivare, ma un film che abbiamo già visto: una presenza dell'Omicron pesante in un Paese che è messo male anche dal punto di vista della copertura vaccinale», con solo il 20% di over 80 immunizzati.

Gismondo: niente paura, a Hong Kong situazione diversa

«Ciò che succede altrove non deve frenare il nostro percorso verso una nuova normalità, con le libertà che adesso ci è concesso di vivere», rincara la dose Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano, sempre all'Adnkronos Salute. «Evidentemente c'è stato qualche fattore, ancora da individuare - ragiona l'esperta - che ha fatto precipitosamente peggiorare la situazione di Hong Kong, causando questa emergenza di portata mai vissuta prima» dal territorio autonomo nel Sudest della Cina. «Però ciò non significa che la stessa situazione debba necessariamente verificarsi anche in altre parti del mondo», precisa Gismondo, invitando a «non avere paura. È sbagliato - avverte la microbiologa - cercare di interpretare con gli stessi criteri le diverse situazioni epidemiologiche che osserviamo nel pianeta. Le condizioni di vita, socio-economiche e culturali diverse nelle differenti aree del mondo hanno un peso e quindi non possiamo fare dei paragoni».

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