Covid, è morto il primo leader mondiale dall'inizio della pandemia

Lunedì 14 Dicembre 2020 di Nico Riva
Twitter @EswatiniGovern1

Il Covid, nel corso di questo incredibile 2020, ha infettato oltre 72 milioni di persone in tutto il mondo (più dell'intera popolazione italiana), tra cui diversi leader mondiali, in particolare quelli più restii al rispetto delle regole e che fra tutti hanno sottovalutato la gravità della situazione, come Boris Johnson (che arrivato a un passo dalla morte si è poi ravveduto), Donald Trump e Jair Bolsonaro. Ma fra le vittime del Covid-19, ormai più di un milione e mezzo, non c'era stato nessun leader mondiale. Fino a ieri, quando si è spento Ambrose Dlamini, primo ministro dell'ex Swaziland, oggi Eswatini

 

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L'Eswatini è un piccolo Stato indipendente dell'Africa meridionale, ex colonia del Regno Unito e fino al 2018 noto come Swaziland. Confina con il Mozambico e con il Sudafrica. L'Eswatini è una delle ultime monarchie assolute al mondo: è il Re a scegliere il Primo Ministro e i suoi collaboratori. Primo Ministro che ieri è deceduto a causa del Covid-19. Ambrose Mandvulo Dlamini è il primo leader mondiale da inizio pandemia a morire per mano del virus. Era risultato positivo al test il 16 novembre scorso: nel giro di quattro settimane, il premier 52enne è morto. 

 

A confermare la scomparsa del proprio leader è stato il governo stesso, con un comunicato ufficiale poi diffuso sui social network. Dopo due settimane dal tampone positivo, Dlamini era andato in cura nel vicino Sudafrica. I trattamenti non sono bastati a salvarlo. Il Primo Ministro era un esperto banchiere e manager e ricopriva la carica da due anni appena. L'intero Paese dell'Eswatini ha una popolazione di 1,2 milioni, di cui 6.768 contagiati dal virus e 127 morti. Compreso il loro Primo Ministro.

 

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